Laura Di Girolamo è il nuovo Presidente del Tribunale di Tivoli.
Oggi, mercoledì 2 aprile, il Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha votato nominandola al vertice del Palazzo di Giustizia di viale Arnaldi, un ruolo vacante dal 6 dicembre 2023 a seguito del trasferimento del magistrato uscente Stefano Carmine De Michele (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Laura Di Girolamo è attuale Presidente del Tribunale di Grosseto, incarico conferitole il primo ottobre 2018, a fronte di un brillante percorso professionale che le ha permesso di essere preferita ad altri 11 magistrati.
Avevano presentato domanda anche Flavio Monteleone, Paolo Sordi, Paola De Martiis, Marina Finiti, Alberto Michele Cisterna, giudice a Tivoli dal 2012 al 2017, oltre a Claudia Pedrelli, Marcello Buscema, Alessandro Pepe, Giulio Adilardi, Emilia Fargnoli e Nicola Di Grazia, attuale Presidente della Sezione Penale di Tivoli che per 15 mesi ha ricoperto ad interim anche il ruolo di Presidente del Palazzo di Giustizia.
Nella seduta di oggi la maggioranza del Plenum ha votato per Laura Di Girolamo preferendola all’altra candidata, la dottoressa Paola De Martiis, attualmente Presidente di Sezione del Tribunale di Roma.
Nominata magistrato il 30 aprile 1986, Laura Di Girolamo è stata per 3 anni Giudice del Tribunale di Ascoli Piceno, per 8 anni magistrato dell’Ufficio di Sorveglianza di Roma, per altri 8 anni Giudice a piazzale Clodio, 4 anni fuori ruolo al Ministero della giustizia – Ispettorato generale e per 7 anni e mezzo Presidente di Sezione del Tribunale di Roma, fino all’incarico di Presidente del Tribunale di Grosseto che ricopre da sette anni.
Una carriera ricca, solida e variegata con funzioni giudicanti sia nel settore civile che, prevalentemente, nel settore penale.
In particolare, negli anni Novanta durante il servizio presso il Tribunale di Sorveglianza di Roma, ha gestito udienze con elevati problemi di sicurezza, per la posizione di detenuti per delitti di mafia e di criminalità organizzata con fine pena “mai” e collaboratori di giustizia sottoposti a programma di protezione.
Dal 1999 al 2007 è stata giudice del Tribunale di Roma, dove in abbinamento con la Direzione Distrettuale Antimafia si è occupata di reati economici, nel settore dell’usura e in materia di reati contro la libertà sessuale.