TIVOLI – L’Anpi ricorda la liberazione dai nazisti dopo i bombardamenti

“Vogliamo che diventi una celebrazione ufficiale”

“1944-2026: Tivoli è libera. Memoria, Orgoglio, Futuro”.

E’ il titolo dell’iniziativa promossa dall’Anpi di Tivoli che si terrà lunedì 8 giugno alle ore 18,30 nella chiesa di San Michele in piazza delle Erbe.

Aderiscono Cgil, Rete degli Studenti, Avs, M5S, PD, Polis, Psi, Prc, Una Nuova Storia.

Sono invitate le istituzioni.

In programma testimonianze e interventi sull’occupazione nazista e sulla liberazione da parte degli Alleati a seguito dei devastanti bombardamenti che tra la fine di maggio e i primi di giugno del 1944 causarono oltre 450 vittime e distrussero quasi il 40% degli edifici.

Il ricercatore Marco Brocchieri presenterà una relazione storica sulla liberazione di Tivoli.

“Come Anpi abbiamo deciso quest’anno di mettere in risalto la liberazione della nostra città – spiega Gabriele Simonelli, presidente della Sezione tiburtina dell’Associazione nazionale Partigiani – A Giugno del ’44 infatti le truppe tedesche si sono ritirate da Tivoli, lasciando una scia di morte e distruzione.

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Ponte Gregoriano e la centrale dell’Acquoria furono fatte brillare, i partigiani, organizzati nel Cln, provarono a salvare alcune infrastrutture strategiche della città e assunsero la guida del comune.

Fu infatti Ignazio Missoni, capo del Cln e poi primo sindaco di Tivoli, ad accogliere le truppe alleate arrivate in città.

Lunedì 8 Giugno ci vedremo per ricordare quei giorni, con una relazione storica, testimonianze dirette e interventi.

Vogliamo che questa ricorrenza diventi una celebrazione ufficiale nella nostra città, vogliamo ricordare che anche i tiburtini lottarono e pagarono un prezzo altissimo”.

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