MORICONE – Sicurezza Stradale, vietato superare i 30 all’ora nel Centro abitato

Ordinanza del sindaco a tutela di pedoni e ciclisti

Negli anni passati si sono verificati vari incidenti stradali, tra cui uno mortale. Eppure, a Moricone c’è ancora chi affonda il piede sull’acceleratore quando è alla guida nel centro abitato.

Per questo nel borgo situato nel cuore del Parco Regionale Naturale dei Monti Lucretili ora è stato istituito il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari su tutte le strade ricadenti nel centro abitato del Comune.

 

Il sindaco di Moricone Giovanni Battista Pascazi

 

Lo stabilisce l’ordinanza numero 6 – CLICCA E LEGGI L’ORDINANZA – firmata lunedì 25 maggio dal sindaco Giovanni Battista Pascazi.

Il provvedimento impone lobbligo di rispettare il limite per tutti i veicoli, fatte salve eventuali diverse disposizioni più restrittive e specifiche già vigenti o che si dovessero rendere necessarie su singoli tratti.

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Sarà l’Ufficio Tecnico Comunale a installazione e manutenere la segnaletica stradale verticale
e ad individuare i punti di accesso al centro abitato ove collocare i segnali di “inizio zona
30” e “fine zona 30”. 

 

Nel centro abitato di Moricone è scattato l’obbligo del limite massimo di 30 all’ora

 

L’ordinanza fa seguito alla presa d’atto che sussistono le condizioni oggettive e documentate per l’adozione di un provvedimento generale esteso a tutto il centro abitato e soprattutto che la riduzione della velocità a 30 km/h costituisce misura idonea a migliorare la sicurezza stradale, ridurre il rischio e la gravità degli incidenti e tutelare gli utenti vulnerabili della strada.

In particolare il sindaco Pascazi evidenzia che all’interno del centro abitato insistono plessi scolastici, asili, giardini pubblici e aree frequentate da bambini, nonché zone caratterizzate da elevata presenza pedonale, in particolare piazze, larghi e vie limitrofe al centro storico.

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Tra l’altro, numerose strade presentano carreggiate di ridotta larghezza, tratti con scarsa visibilità e conformazioni plano-altimetriche tali da indurre i conducenti a superare, anche involontariamente, i limiti di velocità consentiti.

Senza contare che alcune strade risultano frequentemente percorse da ciclisti per caratteristiche morfologiche e posizione territoriale.

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