In riferimento all’articolo GUIDONIA – “Stipendi pagati in ritardo”, assistenti ai disabili pronti allo sciopero, da Crescenzo Aniello, Responsabile Terzo Settore della FP CGIL di Roma Est, riceviamo e pubblichiamo:
“Il Consorzio Valcomino è nuovamente in ritardo con i pagamenti. È necessaria una forte presa di posizione delle amministrazioni appaltanti.
Il Consorzio Valcomino ha in gestione il servizio di assistenza domiciliare per persone con handicap (ADH) per conto di diversi comuni della provincia est del Capitale.
Il ritardo nel pagamento dei salari alle lavoratrici e ai lavoratori del Consorzio non è un episodio sporadico, ma ormai un problema strutturale.
Donne e uomini, che quotidianamente si prendono cura dei più fragili, che vivono in uno stato di precarietà: non sapendo se e quando arriverà lo stipendio, mentre affitti e mutui non tardano ad arrivare.
La nostra ultima diffida non ha sortito alcuno effetto, ora serve una presa di responsabilità da parte del committente pubblico a tutela del lavoro e della qualità del servizio.
Serve un intervento deciso e risolutivo da parte del Sindaco di Guidonia, Mauro Lombardo, presidente del Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali ex Distretto RM 5.2: il silenzio oggi è complicità”.
Il quadro attuale rasenta l’assurdo.
Una parte del servizio è infatti gestita da una società interinale che, al contrario del Consorzio, rispetta i termini contrattuali.
Questa disparità sta spingendo le lavoratrici e i lavoratori a preferire l’assunzione tramite l’agenzia interinale pur di avere una stabilità economica. Per ottenere la dovuta sicurezza economica immediata, il personale è costretto ad accettare una maggiore precarietà sul fronte della continuità occupazionale futura.
Il CCNL applicato prevede il versamento degli stipendi entro il giorno 20 del mese successivo.
Ad oggi della retribuzione del mese precedente non c’è ancora traccia.
Facciamo un appello a tutta la cittadinanza, alle lavoratrici e ai lavoratori: serve una presa di responsabilità collettiva perché la difesa di adeguate condizioni di lavoro è la difesa di un servizio di qualità per tutte e tutti.
Siamo pronti a ogni azione necessaria per ripristinare i diritti e la legalità, con l’auspicio che, al momento opportuno, a fare la differenza sia davvero la solidarietà collettiva».































