FIANO ROMANO – La zona di Pratalata da 24 ore senz’acqua: sos ad Acea e Comune

Centinaia di famiglie coi rubinetti a secco

Torna l’incubo dei rubinetti a secco a Pratalata, la zona alle periferia di Fiano Romano comprendente via Sant’Isidoro, via Belvedere e Valle Conca.

Per l’ennesima volta i residenti hanno contattato la redazione del quotidiano on line Tiburno.Tv segnalando che dalle ore 12 di ieri, sabato 5 settembre, l’erogazione dell’acqua è stata improvvisamente interrotta per questo è stata mobilitata un’autobotte.

 

 

Conseguenza: servizi igienici inutilizzabili, niente bagno per i bambini, né docce per gli adulti.

Una criticità che si ripresenta puntuale in occasione della stagione estiva per la soluzione della quale gli abitanti lanciano l’ennesimo appello pubblico ad Acea Ato 2 e all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Davide Santonastaso.

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Stamattina i tecnici di Acea hanno effettuato un sopralluogo – spiegano i cittadini – ma dopo pochi minuti sono andati via e non sono tornati.

Ci risulta che l’acqua manca anche in via Pier Paolo Pasolini, nella zona centrale di Fiano Romano, ma non sappiamo se si tratta del nostro stesso problema.

Viceversa il campeggio ubicato nella zona di Pratalata ha l’acqua.

Abbiamo telefonato al vice sindaco che ad oggi non ci ha neppure risposto.

Non ce la facciamo più, fa caldo, abbiamo i bambini, ci sono disabili, dobbiamo andare in bagno: è impossibile andare avanti così”.

Vale la pena ricordare che in via Sant’Isidoro nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 luglio l’erogazione dell’acqua era già stata interrotta e i rubinetti erano rimasti a secco per tre giorni.

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Per questo le 70 famiglie lanciarono un appello pubblico (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Domenica 11 febbraio 2024 i residenti di via Sant’Isidoro a Fiano Romano avevano segnalato per la prima volta  il black out idrico a Tiburno.Tv (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

“Ogni anno i disagi iniziano a giugno – riferiscono gli abitanti – Tutte le settimane manca l’acqua per 2 o 3 giorni, poi Acea in qualche modo sistema. Non si può vivere con l’incubo della siccità d’estate”.

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