Nuovo blitz antidroga della Polizia di Stato nella periferia est della Capitale: il bilancio è di 8 pusher arresti e 170 dosi di stupefacente sequestrate.
Secondo un comunicato stampa diffuso oggi, venerdì 11 settembre, dalla Questura di Roma, l’attività si è concentrata lungo la direttrice Borghesiana-Tor Bella Monaca-Torre Angela, è stata coordinata dal Dirigente del VI Distretto Casilino e sono scesi in campo equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e della Polizia Stradale, unità cinofile della Polizia di Stato ed operatori del S.I.A.N e della ASL Roma 2.
Le verifiche hanno interessato le fermate della linea C della metropolitana di Grotte Celoni e Torrenova, con particolare attenzione alle piazze di spaccio di via dell’Archeologia, dove una mirata e meticolosa attività di osservazione ha consentito di ricostruire, ancora una volta, dinamiche e modalità della vendita al dettaglio dello stupefacente.
In un primo intervento, gli agenti hanno intercettato una vera e propria “staffetta dello spaccio” in cui tre soggetti, due tunisini ed un italiano, avrebbero ricoperto ruoli distinti: uno di loro, già sottoposto al divieto di dimora nel Comune di Roma, avrebbe avuto il compito di agganciare gli acquirenti ed indirizzarli verso i complici incaricati delle cessioni.
Dopo due distinti scambi, gli investigatori hanno chiuso il cerchio, bloccandoli in flagranza. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 107 involucri di crack e cocaina, oltre a eroina e hashish, e 250 euro in contanti. Per tutti è scattato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Poco distante, la stessa location ha restituito un secondo schema operativo, con un “palo” sul marciapiede incaricato di intercettare i clienti ed un pusher collocato tra i giardini condominiali, preposto al loro rifornimento.
Gli agenti li hanno osservati in azione mentre l’uno avrebbe indirizzato due acquirenti verso il complice e l’altro recuperava le dosi da un borsello nascosto sotto un masso.
L’intervento degli agenti ha consentito di sequestrare 65 involucri di crack e cocaina e 290 euro in contanti e di procedere, quindi, all’arresto dei due cittadini tunisini.



































