Anche Guidonia Montecelio, terza città del Lazio per popolazione, avrà la sua “Piazza di Schierarsi”.
L’associazione nazionale — presieduta da Luca Di Giuseppe e con Alessandro Di Battista nel ruolo di vicepresidente — ha scelto il territorio guidoniano come sede di uno dei suoi nuovi gruppi locali.
Claudio Caruso, ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Guidonia Montecelio dal 2017 al 2022
Lo annuncia in un comunicato stampa diffuso stanotte alle teste giornalistiche locali Claudio Caruso, ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Guidonia Montecelio dal 2017 al 2022.
“L’obiettivo dell’associazione – si legge nel comunicato stampa – è creare spazi di aggregazione dal basso, rivolti in particolare ai giovani, per condividere idee e proposte concrete sui territori e rimuovere gli ostacoli che si frappongono tra i diritti dei cittadini e la loro pratica applicazione. I gruppi locali, chiamati appunto “Piazze”, operano in modo indipendente dai partiti politici.
Il nome non è casuale: in un’epoca di grande conformismo, Schierarsi vuole essere un invito ad assumere posizioni chiare su temi locali, nazionali e globali.
Sostenibilità, pace, autodeterminazione dei popoli e lotta alla criminalità organizzata sono i pilastri dell’associazione, impegnata anche nella sensibilizzazione contro la vendita di armi e nella promozione di una legge di iniziativa popolare che obblighi l’Italia a riconoscere lo Stato di Palestina con capitale Gerusalemme Est”.
Stando sempre al comunicato stampa di Claudio Caruso, il primo evento dell’associazione “Schierarsi” a Guidonia Montecelio è previsto per domani, sabato 6 giugno 2025 dalle ore 9:00 alle 13:00 in Piazza Trilussa a Setteville dove verranno raccolte firme per il referendum abrogativo sul finanziamento pubblico ai giornali.
“Un tema tutt’altro che secondario – scrive Caruso nel comunicato stampa alle testate giornalistiche locali – negli ultimi anni i contributi pubblici all’editoria sono stati aumentati di 4,5 milioni di euro, mentre si tagliano risorse destinate ai giovani, alla digitalizzazione e al contrasto al disagio sociale.
È possibile firmare anche online tramite SPID o CIE su www.BastaSoldiAiGiornali.it, oppure presso l’ufficio elettorale del proprio Comune”.





























