VICOVARO – Rubate le corone in onore alle vittime dei nazisti

Qualche balordo ha portato via l’omaggio ai tre contadini trucidati a Villa Spada

Probabilmente gli autori non lo sanno.

O forse sì.

Comunque è il caso di ricordare che si chiamavano Brigido Perozzi, Dante Giuseppe Proietti e Amerigo Pecchi, erano tre contadini di Vicovaro e furono vittime inermi dell’occupazione nazi-fascista in contrada San Vito.

 

Sopra e sotto, due immagini della deposizione delle corone alle vittime dell’eccidio di Villa Spada

Un fatto passato alla storia come eccidio di Villa Spada.

E’ dedicato a loro l’omaggio floreale deposto nella giornata di venerdì 5 giugno e trafugato nella notte da ignoti balordi che hanno deciso di rubare un cuscino di fiori deposto dall’Associazione Martiri delle Pratarelle e una corona d’alloro donata dall’Amministrazione comunale di Vicovaro.

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A denunciare pubblicamente il fatto nella tarda serata di ieri, sabato 6 giugno, è stato il sindaco Nello Crielesi in un post su Facebook.

 

 

“Apprendiamo con indignazione che qualche vigliacco si è reso protagonista della sparizione delle due corone deposte in memoria dei nostri concittadini caduti in quella tragica rappresaglia – ha scritto il sindaco Crielesi – A costoro dico di riflettere attentamente sulla gravità del gesto compiuto. Qualora venissero individuati i responsabili, non vi sarà alcuna indulgenza da parte nostra nei confronti di chi ha offeso la memoria delle vittime e l’intera comunità di Vicovaro”.

Venerdì scorso, come ogni anno, autorità civili e militari si erano infatti ritrovate in contrada San Vito per rendere omaggio alle vittime e mantenendo vivo il ricordo di una delle pagine più dolorose della storia di Vicovaro.

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“La memoria è un patrimonio prezioso che appartiene a tutta la comunità – aveva detto nell’occasione il sindaco Nello Crielesi – Ricordare significa onorare chi ha sofferto e sacrificato la propria vita, ma anche rinnovare il nostro impegno per i valori di libertà, pace e democrazia.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato a questo momento di raccoglimento e riflessione. Perché il ricordo non venga mai meno e continui a essere una guida per le generazioni future”.

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