Due cani pericolosi vagano indisturbati, aggrediscono i passanti e due anni fa hanno addirittura sbranato un altro cane.
Accade in via degli Ulivi a Fonte Nuova ed è una vicenda nota a tutte le istituzioni, tant’è che a gennaio 2025 il Comune di Fonte Nuova ha ordinato alla proprietaria di realizzare tutte le opere necessarie alla messa in sicurezza dell’area in cui custodisce i cani entro 30 giorni (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
Da allora è trascorso un anno e mezzo, ma la situazione non sembra cambiata.
Carlotta Pettigli insieme a Cesare, il cane corso ucciso dai due animali pericolosi
A segnalarlo alla redazione del quotidiano on line Tiburno.Tv è Carlotta Pettigli, 50 anni, residente in un’abitazione di via degli Ulivi e proprietaria di Augusto, cane corso di 2 anni e mezzo, e di Cesare, un corso di 18 mesi sbranato il 7 agosto 2024 dai cani pericolosi (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
La signora Carlotta racconta di aver inoltrato due segnalazioni via mail nella mattinata di mercoledì 2 settembre e nella mattinata di giovedì 3 settembre al Servizio Veterinario della ASL Roma 5 di Monterotondo e alla Polizia Locale di Fonte Nuova.
Sopra, il simil pitbull maschio mentre vaga in strada
“Alle ore 05:15 circa di martedì mattina primo settembre – racconta Carlotta Pettigli – mentre mi accingevo ad uscire di casa in auto, accompagnata da mia figlia e da mio genero, ho trovato liberi su strada i cani della proprietaria del pitbull maschio di nome Tyson e della amstaff femmina, che nell’agosto di 2 anni fa hanno sbranato il mio Cesare.
Il cane-killer Tyson risulta scomparso (e mai più ritrovato) da agosto 2025 ad oggi, nonostante la comprovata incapacità di gestione di cani classificati potenzialmente pericolosi, la signora risulta essere in possesso di due cani simil-pitbull: la ormai nota Kira è in dolce compagnia di un altro cane, dal mantello fulvo – dunque, si esclude sia Tyson che aveva un mantello grigio”.
I due cani considerati pericolosi dai residenti in via degli Ulivi a Fonte Nuova
“Nulla è cambiato – sottolinea la 50enne di Fonte Nuova – a distanza di oltre due anni dall’uccisione di Cesare, a distanza di quasi due anni dall’ulteriore aggressione avvenuta tra i cani della signora e i cani di proprietà di un’altra famiglia domiciliata in Via degli Ulivi.
Nulla è cambiato nonostante l’ordinanza emessa dal Comune di Fonte Nuova a inizio 2025 che obbligava la proprietaria dei due cani-killer a mettere in sicurezza la rete perimetrale della propria dimora, alzando la recinzione fino a 2 metri di altezza e realizzandola completamente con rete elettrosaldata per impedire la fuoriuscita dei suoi animali attraverso pertugi.
La recinzione dell’abitazione in cui i due cani sono custoditi
Nulla è cambiato a distanza di oltre un anno dal 10 giugno 2025, cioè dalla tentata – ma fallita – aggressione da parte dei cani-killer nei confronti dei miei cani corso, avvenuta con dinamica analoga rispetto a quella corrispondente alla morte di Cesare.
I sopracitati cani sono nuovamente fuggiti dalla propria abitazione.
La recinzione continua a non essere a norma, continua a non essere a prova di sicurezza, nonostante le numerose sollecitazioni e le svariate segnalazioni che la sottoscritta assieme a parte del vicinato ha inviato alla Asl e alla Polizia Locale di Fonte Nuova!
Martedì scorso i due cani erano sciolti e liberi in un’area pubblica – senza alcun proprietario nei dintorni che ne potesse richiamare l’attenzione – e si accingevano a radunarsi lungo il perimetro di una abitazione.
Sono stata informata che si è consumata un’ulteriore aggressione: quale crimine dobbiamo attendere che capiti affinché alla proprietaria venga sottratta la custodia dei suoi cani-killer e affinché le venga impedito di detenere qualsiasi forma di vita animale, dimostrata e confermata più volte la sua imprudente, inesperta e incosciente gestione?!
Qualora dovesse ricapitare il peggio, Asl e Polizia Locale non si nascondano dietro un dito!”.



































