Simone Amato, il volto più bello d’Italia premiato dalla Cucinotta

volto più bello d’Italia, e c’ĆØ da scommetterci che presto i suoi occhi azzurri brilleranno su manifesti pubblicitari e riviste patinate. Simone Amato, 23 anni di Tivoli, ha fatto sua la fascia di “Volto più bello d’Italia” davanti una giuria di esperti capitatani da Maria Grazia Cucinotta. L’evento, andato in scena sabato 14 settembre presso l’Auditorium della Guardia di Finanza dell’Aquila, era il prestigioso concorso “Mister Italia”.

Un ragazzo dalle mille risorse Simone: iscritto alla facoltĆ  di Scienze motorie all’universitĆ  dell’Aquila, per il futuro si vede fisioterapista. Studia recitazione e presto inizierĆ  a frequentare una scuola di cinematografia come attore. Quando non si allena in palestra, pratica sport come pugilato e calcio. Gran tifoso della Roma appena può non perde occasione per tifare la Magica in Curva Sud allo stadio. E nonostante i tanti impegni ĆØ riuscito giĆ  a costruirsi un curriculum da modello di tutto rispetto.

Attualmente la sua immagine ĆØ curata dall’agenzia Star Time di Antonio Lambiase che si occupa appunti di pubblicitĆ , moda e spettacolo. Presto lo sguardo ipnotico di Simone lo vedremo nell’ultimo video musicale di Yuyu, la cantante di “Mon petit gracon”. Esperienze importanti al pari delle pubblicitĆ  per i gioielli Brosway e della linea di orologi Myconos, oppure gli spot per Sky con Fiorello o il ruolo nella fiction “Sangue caldo” con Gabriel Garko e Manuela Arcuri.

“Quella di quest’anno ĆØ la seconda partecipazione al concorso Mister Italia – racconta Simone -. L’anno scorso infatti sono arrivato tra i primi quindici, un risultato soddisfacente ma ero sicuro di poter andare oltre. CosƬ ho deciso di rimettermi in gioco, ho dato veramente tutto me stesso e sono riuscito a conquistare la fascia di volto più bello d’Italia. Una grande soddisfazione che ripaga i tanti sacricifi fatti”. PerchĆ© la vita di un modello non ĆØ fatta solo di passerelle e servizi fotografici, ma come spiega Simone richiede molto impegno e tante rinunce: “I miei amici magari il sabato sera escono per bere qualcosa, per divertirsi fino a tardi, invece io al massimo alle undici sono giĆ  a casa. Seguo uno stile di vita da atleta professionista. In questo devo ringraziare il mio preparatore atletico Mauro Mantovani della palestra della Ss Lazio Nuoto all’Arci. Mi ha preparato per il concorso seguendomi negli allenamenti, impostandomi un regime alimentare ben preciso. I sacrifici sono questi. Serve un impegno costante a livello fisico per resistere ad una vita che ti sottopone a forti stress. E la stessa cosa vale per l’aspetto mentale, mi alleno a concentrarmi, studio dizione e portamento. Per stare sotto i riflettori o davanti una telecamera serve anche della capacitĆ . Nella vita tutto ĆØ migliorabile”.

simone amato 1Oltre alla vita sacrificata del professionista, Simone riesce a ritagliarsi spazi come tutti gli altri ragazzi: “Con gli amici gioco a calcetto un paio di volte a settimana e ora vorrei tornare a giocare in qualche squadra, in un vero campionato, sono un attaccante. Dove mi si può trovare? Quando esco frequento Tivoli, magari passeggio per il Corso, un aperitivo all’Ariston, la Panoramica. I posti sono quelli. Se con le ragazze ho successo? SƬ dai, non mi sono mai potuto lamentare sotto questo punto di vista”. 

La passione per i riflettori e i concorsi di bellezza probabilmente in casa di Simone ĆØ una questione di famiglia. La mamma, Paola Caldironi, da ragazza ha partecipato a Miss Italia e ha indossato la fascia di Miss Abruzzo. Il papĆ , scomparso quando Simone era piccolino, era grande appassionato di fotografia: lui amava stare dietro l’obiettivo, il figlio invece dall’altra parte del vetro. “So cosa significa crescere senza una figura come il papĆ  – racconta Simone – anche se mia madre ĆØ stata una donna eccezionale per me e mio fratello Gianluca. Forse anche per questo sento l’esigenza di darmi da fare per un progetto di carattere sociale. Vorrei tanto riuscire ad organizzare un evento, una manifestazione per aiutare i bambini in difficoltĆ , soprattutto chi ĆØ senza famiglia”. 

Per adesso, tra la preparazione di un esame e l’altro, Simone può godersi il fresco successo a Mister Italia. Avere il volto più bello d’Italia ĆØ anche una certa responsabilitĆ . “Se farò un’assicurazione per il mio volto? Oddio non avevo mai riflettuto su questa cosa, magari ci penso”.

E chissĆ  se magari un giorno potremo raccontare di Simone come il top model dal volto da un milione di dollari.

(m.c.)

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