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Vertice G20 Ambiente: il clima continua a far litigare i grandi della Terra

Il clima continua a far litigare: al G20 Ambiente di Napoli, un accordo a metà. Si rimanda la discussione al Cop26, la conferenza sui cambiamenti climatici, il prossimo novembre

Al G20 Ambiente di Napoli, terminato ieri, un vero successo non c’è, poiché sul clima i paesi partecipanti continuano a discutere e litigare, anche se c’è una prima intesa. Il vertice ha prodotto infatti un documento di 58 paragrafi. Ne mancano due, proprio quelli che legano l’energia alle tematiche del clima. Tuttavia, il ministro della transizione ecologica Cingolani (da ricordare che l’Italia è la presidente di turno del G20) si ritiene soddisfatto, poiché “almeno” hanno dialogato paesi tra loro distanti. Ma quelli che rimangono sulle loro posizioni non sono pochi, e hanno peso importanti nelle questioni dei cambiamenti climatici: parliamo di Cina, Russia, India, Brasile, mentre Usa, Europa, Giappone e Canada sono fortemente d’accordo a un cambio di passo. Diciamo che il vertice, anche se tutti a parole si ritengono interessati alle sorti del nostro massacrato pianeta, non ha portato a impegni reali, come quello di mantenere il riscaldamento globale sotto 1,5 gradi entro il 2030 o chiudere tutte le centrali a carbone entro il 2025. Insomma, mentre la crisi climatica investe con tutte le sue problematiche i luoghi di tutto il mondo, ultima la Germania, ma ci sono di mezzo disastri recenti anche in Cina e India, concordare sulla decarbonizzazione, essenziale per combatterla, rimane al momento molto distante, quasi una chimera. Eppure, gli stessi membri del G20 riconoscono i danni dovuti all’aumento di temperatura.

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Si rimanda tutto all’incontro il prossimo ottobre dei capi di governo del G20 e soprattutto a novembre con il Cop26, la conferenza sui cambiamenti climatici.

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