“L’ex cava di Magliano Romano non può diventare la pattumiera di Roma”

La proposta è di costruire un consorzio tra i comuni della Valle del Tevere e chiudere il ciclo dei rifiuti.

“Ieri mattina insieme a tanti altri sindaci ho partecipato all’incontro in Regione Lazio con l’Assessore Valeriani per capire il destino del sito dell’ex cava di Magliano Romano nel quale Roma Capitale vuole portare i suoi rifiuti.”. Questo è quanto è stato dichiarato dal Sindaco di Castelnuovo di Porto, Riccardo Travaglini, il quale prosegue sostenendo che “la Regione la sua scelta politica l’ha fatta mettendo nero su bianco nel piano rifiuti approvato che Roma deve essere autonoma e conferire all’interno dei confini comunali, costruendo nuovi impianti.”

Stando all’intervento del Sindaco “solo Roma produce il 65 per cento dei rifiuti di tutta la regione Lazio e negli anni ha praticamente saturato tutti i siti del Lazio e non solo. È un problema che viene da lontano ma per il quale l’amministrazione capitolina non ha fatto praticamente nulla. Così come non abbiamo fatto nulla noi, in qualità di comuni metropolitani.”

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L’INVITO DEL SINDACO

Dobbiamo trovare il coraggio di costituire un consorzio tra comuni e costruire impianti all’avanguardia con i tempi, chiudere noi stessi il ciclo dei rifiuti, perché solo rendendoci autonomi non saremmo più alla mercé di scelte imposte ma solo di scelte condivise e valutate sulle nostre realtà. Dobbiamo crescere tutti non c’è più tempo. Magliano rimane una battaglia viva e l’attenzione deve rimanere altissima, quel sito non è idoneo per una discarica e noi non possiamo diventare la pattumiera di Roma, però svegliamoci, oltre alla battaglia dobbiamo programmare, anche in campagna elettorale e anche quando le scelte sono impopolari.

La proposta è quella di costruire un consorzio tra comuni della Valle del Tevere, realizzare impianti pubblici, in modo da non lasciare più spazi ai privati che sul tema rifiuti difficilmente perseguono l’interesse pubblico.

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