Grande Muraglia in Europa

L’Unione ha un caso politico partito dalla Corte costituzionale di Varsavia secondo cui alcuni articoli dei Trattati dell'Ue sono 'incompatibili' con la Costituzione dello Stato polacco

Dodici stati membri hanno trasmesso una nota alla Commissione Europea e al presidente di turno. Vogliono finanziare i muri alle frontiere con i soldi dell’Europa. Fa parte delle loro tradizioni incrollabili il concetto forte della difesa del territorio essendo stati, nella Storia, invasi.

Sono Austria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia e Repubblica Slovacca.

Ma il concetto fondamentale è che il diritto di uno stato sovrano prevale su quello UE. La cooperazione tra Paesi non può significare coartare le espressioni costituzionali di una singola entità nazionale che conserva i suoi istituti e le sue prerogative. In più, sono le Costituzioni nazionali che danno legittimità all’Unione Europea, non viceversa.

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Forte l’indignazione che arriva dal resto degli stati membri. In Italia invece questa alzata di scudi di Polonia e altre nazionalità diventa divisiva. Pd e M5s sono contrari. Si attaccano – dicono i due partiti – la struttura giuridica della costruzione dell’Ue. Il sovranismo antieuropeo non è slogan e folklore come qualcuno pensa. È un ritorno indietro. Sbagliato e pericoloso”.

Solidali alla richiesta polacca invece La Lega e Fratelli d’Italia secondo cui la loro richiesta deve essere interpretata come un sacro diritto alla difesa dei propri confini.

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