GUIDONIA – Covid, riconoscimento al merito per i Commissari dei vigili urbani

La giunta Barbet propone alla Regione Lazio i nomi di Salvatore Ungaro e Michele Mari per aver saputo gestire la pandemia senza Comandante e aver garantito più di 3 mila controlli nonostante il personale decimato a causa dei contagi

Sono riusciti a garantire la continuità amministrativa ed operativa anche senza un Comandante. Si sono rivelati in grado di coordinare il poco personale rimasto in servizio, letteralmente decimato a causa dei contagi, nella gestione della pandemia e nell’applicazione della normativa legata all’emergenza sanitaria.

Per questi motivi l’amministrazione comunale di Guidonia Montecelio ha deciso di partecipare alla procedura per il riconoscimento al merito denominato COVID-19 conferito dalla Regione Lazio ai Comandi e ai singoli operatori della Polizia Locale indicando i nomi dei Commissari Coordinatori Salvatore Ungaro e Michele Mari, oltre all’intero Corpo dei vigili urbani per essere stato sempre pronto nelle esigenze operative e vicino alla cittadinanza, nel difficile periodo emergenziale, malgrado i gravi rischi per la salute dei suoi appartenenti.

Lo ha stabilito la delibera numero 99 approvata lo scorso 16 dalla giunta M5S-Pd del sindaco Michel Barbet. Con l’atto è stata approvata la relazione firmata dal Comandante della Polizia Locale Paolo Rossi in cui vengono illustrate le svariate attività prestate a supporto della cittadinanza durante l’emergenza Covid-19, periodo in cui sono stati fatti più di 3000 controlli, compresi esercizi commerciali, luoghi pubblici nonchè autovetture in transito al fine del rispetto delle norme in materia di contenimento del contagio da COVID-19.

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“Nonostante la scarsità di risorse umane a disposizione – si legge nella relazione – l’evento pandemico ha richiesto alla Polizia Locale uno sforzo di gran lunga superiore rispetto alla gestione quotidiana della già gravosa mole di lavoro, dovendo garantire sia l’attività abituale d’istituto, che la gestione dell’emergenza sanitaria e dei diversi DPCM, in cui le numerose ed atipiche restrizioni a quella che era percepita come la normale libertà individuale, ha stressato non poco tutti i cittadini, ponendo il Personale di fronte a situazioni di difficile gestione, sia dal punto di vista umano che al fine del rispetto della legalità”.

“Importante evidenziare – prosegue il Comandante Rossi – che la dovuta e necessaria attività di controllo, è stata sempre eseguita nel massimo rispetto delle esigenze di ciascun cittadino, già messo a dura prova per la difficile interpretazione delle diverse notizie date di continuo tramite i mezzi di informazione di massa, con particolare riguardo nei confronti soprattutto delle persone anziane, fortemente provate. La Polizia Locale come sempre nelle sue funzioni, anche in questo insolito scenario, si è messa a disposizione delle necessità dell’utenza dando sempre, dove possibile, una risposta pur nella criticità dovuta anche alla gestione interna della pandemia che ha colpito gli operatori stessi della Polizia Locale nonché le proprie famiglie con gravi lutti. Nel tentativo di esserci sempre, nonostante la pesante riduzione di personale dovuta alle quarantene a cui gli operatori stessi hanno dovuto sottoporsi, anche a tutela del rispetto delle norme, è stato opportuno procedere a sanzioni, sempre nel rispetto della sensibilità dei cittadini e del grave momento vissuto.

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Occorre sottolineare inoltre, che dai primi giorni del mese di Giugno, il Personale del Comando, ha intrapreso tale difficile ed inusueto percorso senza la figura apicale, trasferita in Comando, presso la Polizia locale di Roma Capitale, ma questo non ha di fatto ridotto l’attenzione rispetto all’impegno continuo, prestato a supporto dei cittadini di ogni categoria sociale, anche dando semplicemente un’informazione, e garantendo in via continuativa la presenza e l’attività di controllo, rischiando in prima persona di contrarre il virus”.

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