Tivoli. L’ex carabiniere e il Re

L’uomo ferma l’auto chiedendo al conducente un documento per poter entrare e il guidatore sorpreso si ferma, indicando il passeggero.

L’antica Tibur durante la sua lunga storia ha attirato spesso alcuni uomini “importanti”, che non hanno resistito alla tentazione di visitare la città del travertino e le sue meraviglie legate al passato. Diverse volte le visite dei potenti non sono state annunciate ed è ciò che si verifica nel 1905,
presso le Officine Elettriche della Società Anglo-Romana. All’ingresso della struttura si trova un operaio, ex carabiniere, quando, nel primo pomeriggio giunge una splendida vettura. L’uomo ferma l’auto chiedendo al conducente un documento per poter entrare e il guidatore sorpreso si ferma, indicando il passeggero. L’ex militare resta veramente sgomento nel notare la presenza sul sedile posteriore del Re d’Italia, Vittorio Emmanuele III. Si tratta del penultimo sovrano che ha regnato sul nostro Paese dato che suo figlio Umberto II di Savoia è noto come l’ultimo re d’Italia ed ha regnato solo per un mese. Il Re di maggio, è stato costretto a lasciare l’Italia dopo il referendum istituzionale, che apre le porte alla repubblica a discapito della monarchia.

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FGI

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