All’Alexanderplatz “Noi siamo figli delle stelle”

Una storia amarcord, che emoziona ed entusiasma

L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma presenta venerdì 10 giugno, alle ore 21, in prima nazionale “Noi siamo figli delle stelle”, un progetto ideato e diretto da Vivian Tommaso con Joy Garrison, Oona Rea e Vivian Tommaso. Un comune destino, il loro, segnato fin dalla nascita. Da una parte, un grande orgoglio per un Padre che con il suo talento ha “scritto” la storia della musica, ispirando le loro vite, dall’altra una presenza “ingombrante” con la quale “misurarsi”… Una carriera artistica tra ammirazione e affermazione.

Aprirà la serata Oona Rea, in duo con Gigi Masciari, a seguire il quartetto di Joy Garrison e a chiudere, VIVIAN’S monologue “HOMERIC” , monologo rivisitato, diretto e interpretato da Vivian Tommaso tratto dal libro di Giovani Tommaso “Abbiamo tutti un blues da piangere” con Vivian Tommaso e Simonetta Fattori e Alessandro Botti al contrabbasso. “Sono entrata nei suoi “panni”. Che Uomo, che coraggio, che tenacia! Ispirata dalla sua forza, ho iniziato a sottolienare le parti dei capitoli che raccontano il suo viaggio oltreoceano, come musicista col quintetto di Lucca…4 dicembre 1959…a bordo della storica Homeric.

LEGGI ANCHE  GUIDONIA - Dieci miss in passerella, chi vincerà la fascia?

Compagnia diventata famosa per le sue traversate dei migranti in cerca di fortuna in America… ma una volta arrivata arrivata a Ny, dopo un opportuno maqquillage, l’HOmeric, si trasforma in nave da crociera tutta parata a festa con fiumi di Martini….verso i Caraibi…

Un ragazzo appena diciottenne alla ricerca di quel sound, quel linguaggio che tanto lo affascina. Gli incontri con I Giganti del Jazz. Allo storico Birdland, al Gallery, Apollo Thatre…Miles Davis, Jhon Coltrane, Paul Chambers, Wayne Shorter, Art Blakey, Count Basie, Joe Williams, Max Roach, Winton Kelly, Lee Morgan, Red Garland, Lennie Tristano.

Una storia Amarcord, che emoziona ed entusiasma. Una piece teatrale che vuole trasmettere quell’atmosfera dai sapori nostalgici” Sarà stato il viaggio a bordo della Homeric a far diventare Giovanni Tommaso una sorta di spartiacque? ”perché il jazz in Italia si divide in prima di GT e con GT”, come dice Rava nel docufilm La Coppa del Jazz.

LEGGI ANCHE  TIVOLI - A Casal Bellini torna la “Sagra degli Gnocchi”

Info e prenotazioni 349 977 0309 

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.