PALOMBARA SABINA – Sagra delle Cerase, cronaca di un successo annunciato

L’associazione Carristi ringrazia chi ha contribuito all'ottima riuscita dell'evento

di Angelo Gomelino

L’unione fa la forza e il successo di questa 98esima Sagra ne è stata la dimostrazione più bella”.

 

 

Inizia così il comunicato diffuso attraverso i social attraverso il quale l’associazione Carristi di Palombara Sabina ha voluto ringraziare quanti a vario titolo hanno dato il loro fattivo contributo per la ottima riuscita della Sagra delle Cerase.

 


“Grazie a tutta l’Amministrazione Comunale – prosegue il comunicato – al nostro sindaco On. Alessandro Palombi, al Comando della Polizia Locale e Provinciale, alle Forze dell’Ordine, ai volontari della Protezione Civile di Palombara Sabina, al Coordinatore Centro Operativo Comunale (C.O.C.), all’ing.Giovanelli, alla Croce Verde, alla Sarin Group, all’Associazione Lberamente, alla Pro Loco di Palombara Sabina, a Terra e Mani, al Centro Anziani APS, al Polo Culturale Matteo Quaglini, all’Asd Ma.mi Dance School, a F&M Motor, a Ciao Lab, a Palombara Domani, all’Associazione La Palombella , all’Istituto Alberghiero di Palombara Sabina, all’Associazione Nazionale Città delle Ciliegie, ad AST, alla Banca di Credito Cooperativo, al Casaletto, al Garden di Federico Mercuri, a Salvatori GRU, a Cartucce e Non Solo, a Mariapia Mezzanotte del Dixi Bar, al Bar Pirichella, ad Artigiana Antincendio, alla Polisportiva Palombara, a Terre Sabine, a Eurospin di Palombara Sabina, all’Associazione Idee&Valori, alla Terrazza dell’Infanzia, al Complesso Bandistico di Palombara Sabina e alle Majorettes, al Vespa Club di Palombara Sabina, al Racing Bikers Lucretili, a Frezza Piante&Fiori, a Edilizia Sercerchi, a Massimo Marroni, a Luca Bartoletti e alla prof.ssa Loretta Ippoliti.

E grazie a tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto.

Il vostro supporto è stato fondamentale e rappresenta il vero valore della nostra comunità.

Arrivederci al prossimo anno”.

 

 

Un bel gesto che fa onore all’Associazione vincitrice del Bando-Concorso indetto dal Comune di Palombara Sabina lo scorso anno, per l’organizzazione della Sagra nei prossimi tre anni.

Si tratta di una soluzione di medio periodo ideale per programmare, per tempo e al meglio, con l’acquisizione di migliori competenze e maggiore esperienza, l’edizione del centenario nel 2028, anche perché è la Sagra delle Cerase che detiene il primato della più antica d’Europa.

Anche quest’anno il programma della festa è stato molto ricco, calendarizzato nell’arco di dieci giorni a partire da venerdì 29 maggio per concludersi domenica 7 giugno.

Si è iniziato il 29 maggio con l’apertura della mostra di maioliche, affreschi, costumi e abitini da battesimo d’epoca, pizzi e merletti d’altri tempi, con il titolo “PALOMMARA ME”, a cura della professoressa e Maestra d’Arte Loretta Ippoliti.

 

 

Nel pomeriggio, l’Associazione del Costume e della Tradizione Palombarese, nell’80° anniversario del primo concorso dell’elezione della Reginetta delle Cerase ha organizzato la sfilata per l’elezione della Reginella e del Cerasetto per le categorie: da 0 a 10 anni e da 11 a 14 anni.

Reginella è stata eletta Alice Vergari; un premio speciale è stato assegnato alla migliore coppia, che è stato aggiudicato a Luigi e Benedetta Panunzio.

 

 

È seguita, quindi, la sfilata concorso per eccellenza, con la partecipazione di moltissime ragazze e un buon numero di ragazzi che si è conclusa con l’elezione della Reginetta delle Cerase e del Cerasaro: Alessia Serra e Dragos Roman.

Con grande soddisfazione dell’Associazione, l’intera manifestazione ha contato ben 120 partecipanti.

 

 

Tutto questo è stato il frutto della passione e del lavoro paziente di Loretta Ippoliti, a partire dagli anni ’80 e dagli anni successivi anche della indimenticata Mirna Pochetti, che ha contribuito alla riscoperta del costume della tradizione palombarese caduto un po’ in disuso.

Da alcuni anni, invece, esso ha ripreso entusiastico vigore, tanto che per soddisfare l’interesse delle ragazze ad imparare a cucirsi il proprio abito, sono stati aperti appositi laboratori da alcune associazioni: l’associazione del Costume e della Tradizione Palombarese presso il Polo Culturale Matteo Quaglini, il Centro Anziani e, già per il terzo anno, l’Associazione La Palombella.

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Il 30 e 31 Maggio come corollario alla Sagra si è celebrato anche il “Corso dei Fiori – Polofest” organizzato dalla Pro Loco e dal Polo Culturale Matteo Quaglini, con tutta una serie di attività musicali, ludiche, gastronomiche e culturali per bambini e adulti;  in questa occasione è stato anche chiuso il progetto                          dell’associazione del Costume e della Tradizione Palombarese “Riscopriamo le nostre radici”, che era iniziato al Castello Savelli e che ha coinvolto circa 230 bambine e bambini, e del quale Tiburno TV  ne riferirà più diffusamente con  un altro articolo.

 

 

Il 2 giugno è stata la giornata del “Cammino tra storia, terra e amicizia” la cui organizzazione è stata curata dalla Pro Loco di Palombara Sabina in collaborazione con l’associazione Terre Mani.

I partecipanti sono partiti la mattina dalla secolare abbazia di San Giovanni in Argentella seguendo il percorso “sulle orme di San Francesco”; la passeggiata si è trasformata in una lezione attiva di ecologia integrale, con la pulizia di un tratto del cammino, fino a raggiungere, nel pomeriggio, il Polo culturale “Ottavio Romani”, nella frazione di Cretone, dove è stata celebrata la Festa della Repubblica e l’80° anniversario del voto alle donne con la messa a dimora di una pianta di ciliegio.

La serata si è conclusa al Centro Sociale degli Anziani con la scrittrice Catena Fiorello, che in prima nazionale, ha presentato il suo nuovo romanzo “L’amicizia è come le cerase”.

 

 

Presso l’Istituto Alberghiero diretto dalla prof.ssa Federica Valentini si è tenuto, nel primo pomeriggio di venerdì 5 giugno, il convegno “Lazio Foods Stories”; un progetto promosso da Ciao Lab APS con il sostegno si Arsial, Parco dei Monti Lucretili e della Regione Lazio.

Sono intervenute molte autorità: il sindaco di Palombara onorevole Alessandro Palombi, la consigliera regionale Micol Grasselli e l’assessore regionale Giancarlo Righini, il senatore Giorgio Salvitti, alcuni sindaci della zona, il presidente nazionale “Città delle ciliegie” Carlo Conticchio e rappresentanti di istituzioni agricole.

L’interessante convegno, che ha avuto per protagonisti giovani, formazione e territorio è stato incentrato sulla trattazione della promozione e della valorizzazione delle eccellenze delle nostre terre: Olio, vino e cerase, prodotti, che rappresentano l’identità, le tradizioni e il lavoro di tante aziende e famiglie del territorio che necessitano di essere custoditi e valorizzati.

Non sono mancate, sempre nel pomeriggio al Piazzale Giovanni Paolo II, le animazioni, per la gioia dei bambini con giostre, giochi e spettacoli di magia. Ma anche i motori hanno avuto la loro parte con Quad show: un percorso di ability e adrenalina con F&M Motor Experience-Quad.

Nella serata, il piazzale si è inondato di tanta bella musica italiana con Max in concerto e un tributo agli 883 e Max Pezzali.

Sabato 6 giugno, il giorno della vigilia della Sagra, la mattinata è iniziata con il Trekking urbano “Alla scoperta del Borgo antico” organizzata dalla Terrazza dell’Infanzia con la collaborazione dell’associazione La Palombella, una passeggiata in dodici tappe per arrivare al Castello Savelli tra viuzze e luoghi di particolare interesse della Palombara medievale, tra storia e curiosità fatte rivivere e rese interessanti da altrettanti speaker, i “chiacchieroni”.

Durante l’arco dell’intera giornata è stato possibile visitare il Castello Savelli, uno tra i più grandi del Lazio, con le guide dell’associazione I Castellani.

Non poteva mancare la gastronomia e il Carrosticino, un evento conviviale dei carristi in collaborazione con l’associazione Idee&Valori.

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Con la notte dei fiori e l’apertura straordinaria dei cantieri è stato rivolto l’invito alla cittadinanza per l’infioratura finale dei carri allegorici in allestimento, invito raccolto entusiasticamente da tanti palombaresi.

E così si è arrivati al 7 giugno, la domenica della grande festa della Sagra delle Cerase che si è aperta con le mostre, presso Arti e cornici di Antonella Conforti, degli artisti palombaresi: Franco Ranaldi e la sua splendida pittura di scorci palombaresi e il colore dei suoi campi fioriti e Paola Cesarini con le sue delicate creazioni su porcellana.

 

 

Intanto per le vie del paese, il Complesso musicale della Banda di Palombara e le majorettes allietavano la cittadina al suono allegro, di “Cerase in fiore” e “Cerasara”, con al seguito il folto gruppo delle cerasare e cerasari con in testa la reginetta 2025 Alessia Serra e il cerasaro Dragos Roman.

Il gruppo poi si è esibito in Piazza Vittorio Veneto nel ballo de “U sardarellu palommarese” .

 

 

Nella piazza Mazzini, nel frattempo era in allestimento, organizzata dall’associazione socio culturale La Palombella, la Mostra delle Cerase 9° Memorial Sandro Lucci, con i cesti di cerase che i produttori locali stavano consegnando per partecipare al relativo concorso.

Questi i risultati:

Premio speciale per la qualità “RAVENNA” – Azienda agricola Colle Difesa – Coppa trofeo e quadro del pittore Franco Ranaldi; I premi sono stati consegnati dalla sorella e dalla figlia di Sandro Lucci;

Varietà innovative:
1° Premio (Swift Caretta) – Azienda agricola Fiorello Fruit – Targa e Piatto in ceramica di Loretta Ippoliti; Il premio è stato consegnato dal sindaco di Palombara Sabina On. avv. Alessandro Palombi;
2° Premio (Ferrovia) – Azienda agricola Andrea Giubettini – Targa; Il premio è stato consegnato dal presidente dell’associazione Carristi, Alessandro Frezza;
3° Premio (Ferrovia) – Azienda agricola Colle Difesa – Targa; Il premio è stato consegnato dal presidente dell’associazione La Palombella, Luigi Panunzio.

Nella stessa occasione è stata nominata “Palombella 2026” Alessia Serra, nuova Reginetta delle Cerase, alla quale è stato donato un piatto in ceramica personalizzato della prof.ssa Loretta Ippoliti e che avrà l’onore di consegnare, il prossimo anno, il cesto di cerase a Papa Leone IV, nel corso dell’udienza del mercoledi in Piazza San Pietro.

Nel pomeriggio lo spettacolo più atteso e di maggiore importanza della Sagra, cioè la sfilata dei carri allegorici che quest’anno sono stati cinque più uno fuori concorso.

Tanta è stata l’attesa perché tra il primo che ha sfilato intorno alle 20:00, l’ultimo è arrivato in piazza Vittorio Veneto solo verso le 23:00, con la gente stanca dal lungo aspettare ma ampiamente ripagato dalla bellezza dei carri stessi, vere opere d’arte per allestimento e la decorazione floreale. Questa la classifica finale:

1° Valhalla – il vichingo;
2° L’ascesa del drago;
3° Davy Jones – Cuore Prigioniero;
4° One Piece;
5) Il Canto della Fenice.

Fuori concorso: La lanterna di Diogene del Centro Diurno “Oltre i confini”

Per quanto riguarda il concorso dei Rioni, la vittoria quest’anno ha arriso al Rione San Biagio con gli altri a pari merito, ma tutti avrebbero meritato il primo premio per la ricchezza degli addobbi, la passione e tanto spirito di comunità.

I fuochi artificiali finali hanno chiuso con i botti una gran bella festa che ha ricevuto esaltanti apprezzamenti per il gran lavoro fatto, frutto di programmazione e di tanta coesione.

Un grande grazie – conclude l’Associazione Carristi – a tutti coloro che si sono messi in gioco sin dal primo giorno, lavorando con entusiasmo e dedizione per trasformare idee e sogni in realtà”.

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