SAN POLO DEI CAVALIERI – Tpl, pendolari in rivolta: “Un incubo prendere i bus per e da Tivoli”

Lettera aperta ad Astral

In riferimento all’articolo VALLE DELL’ANIENE – Cotral tratte brevi percorse dalla Tpl: sindaci in rivolta, all’articolo SAN POLO DEI CAVALIERI – “Tpl, corse soppresse e ritardi”: l’odissea dei pendolari e all’articolo SAN POLO DEI CAVALIERI – Tpl, ripristinate le due corse del mattino per Tivoli, da Antonella Costanzi di San Polo dei Cavalieri riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta a nome dei residenti e pendolari della tratta San Polo dei Cavalieri – Tivoli:
“Gentile Redazione di Tiburno,
desideriamo porre all’attenzione della vostra testata e della cittadinanza la gravissima situazione in cui versano i trasporti pubblici lungo la tratta San Polo dei Cavalieri – Tivoli e viceversa, a seguito dell’introduzione della linea di autobus gestita dall’azienda privata Astral in sostituzione del servizio Cotral.
Quello che doveva essere un cambio di gestione volto al miglioramento del servizio si è trasformato, a tutti gli effetti, nel caos più totale, con modifiche agli orari del tutto insensate che stanno mettendo a dura prova la vita quotidiana di lavoratori, studenti e residenti.
Nonostante le proteste e un confronto diretto dei residenti con il Sindaco di San Polo dei Cavalieri, la situazione continua a peggiorare drasticamente su più fronti:
1. Il dramma della mattina (Tratta San Polo – Tivoli):
La corsa delle 07:15, fondamentale per chi si sposta per motivi di lavoro o studio, è diventata un’esperienza invivibile e rischiosa. A fronte delle promesse ricevute riguardanti l’impiego di due autobus per coprire il flusso di passeggeri, in fermata ne passa regolarmente soltanto uno.
Il risultato è sconcertante: molti utenti rimangono a terra e non riescono a salire, mentre chi riesce a entrare viaggia in condizioni disumane, stipato all’inverosimile, schiacciato contro i finestrini e privo dello spazio minimo per respirare. Qualche giorno fa, a causa dell’assenza di aria e dell’eccessivo sovraffollamento, una ragazza si è persino sentita male a bordo.
2. L’incubo del rientro serale (Tratta Tivoli – San Polo):
Chi deve rientrare a casa a fine giornata lavorativa si trova costretto ad attese estenuanti. Con una riorganizzazione oraria del tutto illogica, è stata soppressa la corsa delle 18:40, lasciando un buco enorme tra la corsa delle 17:15 e quella successiva, spostata alle 19:05.
Chi finisce di lavorare e non fa in tempo a prendere il bus delle 17:15 è costretto ad aspettare quasi due ore in fermata. A rendere ancora più assurda la programmazione è la presenza di un’ulteriore corsa alle 19:45, posizionata a pochissimi minuti di distanza da quella delle 19:05, risultando pressoché inutile. In precedenza, con una frequenza di circa un bus all’ora, il servizio garantiva tempi di attesa civili e accettabili.
3. L’isolamento totale di domenica e nei festivi:
Dopo il rifiuto di Cotral di coprire le corse domenicali, Astral aveva inserito solo 3 corse (indicativamente alle 09:45, 13:05 e 20:30/20:45), con orari del tutto inutili per chi si deve spostare per lavoro anche di domenica. Come se non bastasse, queste corse passano raramente agli orari stabiliti o non passano affatto (come accaduto anche domenica scorsa).
Alle richieste di chiarimenti rivolte ad Astral, ci è stato persino risposto che, essendo un’azienda privata, “se gli gira di passare la domenica passano, altrimenti no”, trattando un servizio pubblico essenziale come una scelta facoltativa.
I residenti di San Polo dei Cavalieri non chiedono un favore, ma il rispetto del diritto fondamentale alla mobilità. Ricordiamo che gli utenti pagano regolarmente biglietti e abbonamenti annuali e che, con i costi attuali, l’automobile è diventata un lusso che non tutti possono permettersi o mantenere.
Chiediamo con forza che le autorità competenti e l’azienda intervengano immediatamente per:
– Ripristinare il secondo autobus promesso per la corsa cruciale delle 07:15 da San Polo a Tivoli;
– Rivedere la programmazione delle corse pomeridiane/serali da Tivoli a San Polo, garantendo un passaggio intermedio intorno alle 18:30 per evitare attese di oltre due ore;
– Garantire la domenica e nei festivi almeno 4 corse certe e affidabili (sia all’andata che al ritorno) distribuite in orari utili: una la mattina presto (intorno alle 07:00 per chi lavora), una a pranzo, una a metà pomeriggio e una la sera.
Se la situazione non dovesse trovar risoluzione in tempi brevi e congrui, i cittadini e i pendolari sono pronti a portare la vicenda all’attenzione dei media nazionali e delle trasmissioni televisive d’inchiesta (tra cui la redazione de Le Iene), per mostrare pubblicamente come vengono trattati i cittadini paganti e la totale mancanza di mezzi pubblici sul territorio.
Confidiamo nel vostro importante ruolo di informazione e denuncia affinché questa voce arrivi a chi di dovere e si ponga fine a un disservizio intollerabile.
Distinti saluti,
I residenti e pendolari della tratta San Polo dei Cavalieri”.
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