Un impianto al collasso
Stormi di gabbiani, cattivi odori ed un continuo via vai di tir: questa รจ Rocca Cencia. Proprio dove lโAma, la municipalizzata di Roma Capitale, vorrebbe far sorgere il nuovo eco distretto.
Uno stabilimento al collasso. Cumuli di rifiuti indifferenziati che stazionano per giorni, talvolta anche per un’intera settimana, prima di essere smaltiti. Operatori costretti a saltare le corse a causa dei guasti ai mezzi. Una realtร apocalittica raccontata nei minimi dettagli dall’Agoa, neo agenzia giornalistica operatori Ama, in constante contatto con i residenti dei quartieri limitrofi: โQuasi quotidianamente ci inviano foto o richieste di delucidazioni sulla nostra pagina Facebook โ spiegano โ, cosรฌ cerchiamo di fornire risposte piรน dettagliate possibiliโ.
Odori nauseabondi
Da sempre oggetto di aspre critiche da parte dei cittadini, lo stabilimento รจ entrato nell’occhio del ciclone soprattutto negli ultimi mesi. โGli odori nauseabondi che si propagano nei quartieri limitrofi sono causati dai numerosi cumuli di rifiuti all’interno del Tmb (trattamento meccanico biologico) โ spiega l’Agoa โ. I camion sono costretti a gettarli a terra, visto che l’impianto non riesce a smaltire dei quantitativi similiโ. Il polo, secondo quanto dichiarato dall’Ama, dovrebbe lavorare 100 tonnellate di rifiuti differenziati al giorno all’interno dell’impianto multimateriale, e 750 tonnellate di indifferenziata. โQui perรฒ, secondo le nostre stime, in totale ne arrivano almeno 1500 โ raccontano โ. Cosรฌ le varie montagne di rifiuti vengono smaltite nel giro di una settimana. A volte gli impianti si guastano proprio perchรฉ lavorano senza sostaโ.
Rifiuti anche da altre zone di Roma
Il polo di Rocca Cencia accoglie al suo interno i rifiuti provenienti dall’est romano, parte del sud ed anche alcuni quartieri piรน centrali. E se da un lato gli impianti non sono sufficienti, dall’altro non lo sono neanche i mezzi a disposizione. โIl 25% degli operatori saltano i propri turni a causa dei guasti ai mezzi โ spiegano โ. In questo modo l’immondizia si accumula intorno ai cassonetti e l’azienda รจ costretta a pagare due operatori, insieme all’uso di una camionetta, per raccoglierli a mano. Un’operazione che puรฒ costare intorno ai 500 euro a modulo, ovvero a giroโ.
Il via vai dei Tir
Ma gli scandali non finiscono qui: โIn tutto il Lazio non esistono impianti sufficienti a trattare i rifiuti โ continuano a spiegare โ. Cosรฌ ogni giorno, solo per Rocca Cencia, passano circa 40 tir che li caricano per portarli negli impianti del nordโ. Stabilimenti che si trovano in Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. Un vero e proprio peso per le casse comunali, che ammonta a circa 90 milioni di euro allโanno. โQuesti soldi potrebbero restare qui nella Capitale ed essere investiti per un vero progetto di riciclo โ concludono โ, ma sembra che non ci sia la volontร politica di farloโ.
l.l.g.































