TIVOLI – Corsa ad ostacoli nel deserto, Lucia Di Rienzo รจ campionessa mondiale di Spartan Race

Ad Abu Dhabi la 37enne tiburtina vince la 21 chilometri tra acqua, fango, caldo torrido e saltando sul fuoco

Nellโ€™immaginario collettivo รจ uno sport estremo per โ€œuomini duriโ€ che aiuta gli umani a diventare infrangibili.

Non a caso le gare vengono definite epiche per le difficoltร  da affrontare prima di tagliare il traguardo: per riuscirci sono necessari una particolare preparazione, tanta forza fisica e di volontร .

Cosรฌ sabato 3 dicembre ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, Lucia Di Rienzo, 37enne atleta di Tivoli, ha vinto il campionato Mondiale di Spartan Race, la gara di corsa ad ostacoli, trail e resistenza estrema piรน importante al mondo attraversando il deserto.

Sotto un caldo torrido Lucia ha corso per 21 chilometri nella Categoria 35-39 anni passando nellโ€™acqua, attraversando pozze di fango, scavalcando muri, trasportando sacche di sabbia e secchi su spalle e braccia, infine saltando sul fuoco: tutto in 3 ore e 49 minuti distanziando la seconda classificata di ben sei minuti.

Un record per una donna nata e cresciuta a Tivoli, diplomata in Ragioneria allโ€™Istituto Italia, mamma di un bambino, con un fisico scolpito da anni di allenamento e gare di crossfit.

Un record che ieri, lunedรฌ 5 dicembre, al ritorno dagli Emirati, mamma Rocchina e papร  Marciano Di Rienzo, ex segretario particolare del Presidente del Tribunale di Tivoli Stefano Carmine De Michele, hanno festeggiato con una cena alla quale ha partecipato anche Giuseppe Giannini, โ€œIl Principeโ€ ed ex capitano della Roma.

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Lucia dal 2020 vive e lavora a Foligno dove รจ preparatrice atletica nel locale Circolo Tennis e insegnante di tecnica ad ostacoli insieme al collega Simone Bernardini.

โ€œHo lasciato il lavoro per seguire una passioneโ€, commenta la nuova campionessa mondiale di Spartan Race, che fino al 2020 gestiva unโ€™agenzia di servizi allโ€™interno del Tribunale di Tivoli.

Ma giร  da due anni Lucia si era appassionata allo sport estremo che lโ€™ha portata sul tetto del mondo, frequentando – su consiglio di alcuni amici – il corso di Spartan Race tenuto dallโ€™insegnante Daniele Segreti a Villa Adriana.

Trasferitasi a Foligno, questโ€™anno Lucia Di Rienzo รจ stata protagonista con lโ€™associazione โ€œMolon Labeโ€ della โ€œItaly National Series 2022โ€, il campionato italiano di Spartan Race conquistando il biglietto di andata per il deserto di Abu Dhabi.

Cosa rappresenta per te il titolo mondiale di Spartan Race?

โ€œEโ€™ una grande soddisfazione dopo tanti anni di allenamento e sacrifici. Soprattutto per chi, come me, รจ una donna che lavora ed รจ mamma di un figlioโ€.

Quanto รจ stato duro correre nel deserto?

โ€œMolto, sono passata in poche ore dal gelo di Foligno al caldo torrido degli Emirati. Durante la gara faceva piรน di 30 gradi, un caldo estremo: per fortuna ogni 2 chilometri cโ€™erano dei punti ristoro per rinfrescarciโ€.

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Cโ€™รจ stato un momento in cui, correndo nel deserto, hai pensato โ€œOra molloโ€?

โ€œMai pensato di mollare, neppure quando mi hanno preso i crampi alle gambeโ€.

Come li hai superati?

โ€œEโ€™ stato faticoso, ma li ho gestiti: tutta la gara mondiale di Spartan va gestita di testaโ€.

Come ci si prepara ad una competizione cosรฌ?

โ€Con almeno due ore di allenamento al giorno insieme al preparatore e al fisioterapistaโ€.

Corsa ad ostacoli, fango, scalata con la corda, salto nel fuoco: a chi pensa che lo Spartan sia uno sport per uomini duri come rispondi?

โ€œChe vado in gara truccata e con lo smalto alle unghie: alla mia femminilitร  non rinuncio maiโ€.

Il tuo prossimo obiettivo dopo il Mondiale?

โ€œLa Series italiana e spagnola 2023, lโ€™Europeo di Andorra, e lo Spartan Ultra di 50 chilometriโ€.

A chi devi dire grazie?

Al mio allenatore, Massimo Fratarcangeli, e al mio fisioterapista, Lorenzo Gullo, che mi hanno sostenuto e incitato“.

A chi dedichi il titolo mondiale di Spartan Race?

A me stessa e a mio figlio, che ci rimaneva male quando arrivavo seconda e mi chiedeva di vincere“.

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