MONTEROTONDO – Parcheggio interrato in piazza della Libertà: nasce il Comitato del “NO”

Le ragioni dell’Associazione Centro Storico in Movimento

A realizzarlo sarà una società privata che in cambio gestirà per 30 anni tutte le soste a pagamento sull’intero territorio comunale.

A Monterotondo entra nel vivo la battaglia contro il progetto del parcheggio interrato in piazza della Libertà.

Oggi, domenica 7 giugno, l’Associazione Centro Storico in Movimento promotrice della battaglia, ha annunciato la costituzione del Comitato cittadino apartitico “Salviamo Piazza della Libertà” (CLICCA E VISITA IL SITO DEL COMITATO).

Sul sito del Comitato è possibile scaricare il modulo di adesione gratuita, l’intero progetto del parcheggio interrato, tutte le memorie tecniche e le osservazioni inviate agli enti e le criticità emerse dalla analisi della documentazione da parte dell’Associazione Centro Storico in Movimento, affiancata nella battaglia dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Angelo Capobianco e da Italia Nostra.

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Al momento è certo che la gestione del parcheggi interrato sarà affidata ad AJ Mobilità di Spoleto.

Il progetto – spiega il Comitato del “NO” – prevede l’introduzione di circa 800 nuove strisce blu che porteranno il totale verso quota 1.000 — non solo in centro storico, ma su tutto il territorio comunale.

Questo significa che anche i residenti di zone distanti dall’opera, come Monterotondo Scalo, si troveranno i parchimetri sotto casa, pagando il prezzo di un’opera che non li riguarda direttamente ma che ricade su tutti.

La tariffa partirà da 1 €/ora per arrivare, in base al contratto con AJ Mobilità, fino a 2 €/ora.

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La stima del costo medio è di circa 600 €/anno a famiglia — una cifra tutt’altro che trascurabile in un momento di forte crisi economica e contrazione del potere d’acquisto, in cui ogni famiglia già fatica a far quadrare i conti.

Non si tratta dunque di un sacrificio chiesto ai soli frequentatori del centro storico: è un prelievo di fatto che colpirà trasversalmente l’intera comunità monterotondese, indipendentemente da dove si vive e da quanto si utilizzi il parcheggio interrato”.

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