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Come investono le famiglie in tempi di Covid?

La pandemia detta le scelte delle famiglie anche per gli investimenti: in tempi di Covid gli italiani iniziano a preferire la rete e le criptovalute

In tempi di Covid si sono modificati molti elementi della vita quotidiana e, tra questi, anche l’attenzione delle famiglie sul versante investimenti. A dirlo nel suo 7° Rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie è la Consob, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, ovvero l’organo di controllo del mercato finanziario italiano. Secondo l’Istituto guidato da Paolo Savona (tra l’altro ex ministro della Repubblica), nel corso degli ultimi anni, e con una vera e propria esplosione nel 2021, è cresciuto l’interesse degli italiani verso i mercati azionari, il trading online, le cripto-attività. Il tutto “foraggiato” dal super uso della Rete proprio in tempi di pandemia. Nella ricerca infatti, condotta da GFK per conto di Consob, si evidenzia come, tra coloro che utilizzano il web per scelte economico-finanziarie, circa il 28% preferisce i servizi finanziari online, in maniera decisamente maggiore rispetto al pre-Covid, e non ha alcuna intenzione di “smettere”. Secondo il campione intervistato, rappresentato cioè dal responsabile finanziario di 2.695 famiglie, contattato tra il 2019 e il 2021, l’online si mostra destinato a diventare protagonista nell’orientamento degli italiani verso le questioni finanziarie. Una tendenza legata pure a una sempre maggiore competenza digitale da parte dei connazionali, prevista in aumento nei prossimi mesi, al momento storicamente inferiore alla media europea. A proposito di conoscenze finanziarie, tuttavia, il report evidenzia un miglioramento, pur se abbastanza ristretto, attorno al 3% se riferito al 2019. Questo si evidenzia dalle risposte rispetto ad alcune domande relative a nozioni di base, ovvero cosa significano termini quali inflazione, mutuo, diversificazione del rischio e suo rendimento, tasso di interesse composto: solo una media del 50% ha dato un responso corretto.

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Cresce la competenza finanziaria

Perché, sottolinea la ricerca, è vero che è aumentato lo sguardo verso l’online finanziario, ma il livello di alfabetizzazione dei neofiti è ancora troppo basso rispetto agli investitori di lunga data: infatti spesso chi si attiva sul web per le sue questioni finanziarie, lo fa anche spinto da una situazione di fragilità finanziaria per evitare di essere assistito da un professionista del settore ed è meno propenso a pianificare le mosse in tal senso. Però, la consapevolezza di questo li porta a “studiare” e informarsi sempre di più, per rimanere al passo di questi tempi. Tra le attività finanziarie più diffuse, al top ci sono i certificati di deposito e i buoni fruttiferi postali (posseduti dal 43% delle famiglie), seguiti dai titoli di Stato italiani (25%) e dai fondi comuni di investimento (in una percentuale del 24%).

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E i risparmi in tempi di coronavirus?

Per effetto della crisi, gli italiani (almeno secondo le analisi Consob) hanno accantonato più frequentemente le proprie risorse, limitando le spese all’essenziale e contribuendo quindi ad aumentare i risparmi. D’altro canto, l’indagine evidenzia una riduzione del reddito familiare per il 27% dei partecipanti al sondaggio. Ma la vulnerabilità riguarda pure il 39% delle persone contattate, che si dichiarano in una situazione di fatica nel far fronte alle spese fisse e ricorrenti, mentre il 28% sottolinea di non essere in grado di gestire una spesa imprevista di mille euro con le attuali risorse e il 46% si trova in una fase di indebitamento.

 

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