Lunedì 17 agosto il Dipartimento di Prevenzione–Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL Roma 5 ha accertato il caso di positività al test per il West Nile virus in un cavallo, mentre mercoledì 19 agosto è stato confermato che un residente nel Comune di Fonte Nuova è risultato infettato dalla puntura di zanzare appartenenti al genere Culex pipiens.
L’ordinanza sindacale adottata a seguito delle comunicazioni della ASL Roma 5 resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e disciplina le ulteriori misure di prevenzione a carico di cittadini, proprietari e conduttori di aree private.
Il provvedimento stabilisce che i proprietari, conduttori e utilizzatori delle aree private ricadenti nell’area interessata ossia Via Salvatoretto, Via Quarto Conca e Via Fonte Lagrimosa provvedano tempestivamente alla eliminazione dei ristagni d’acqua e, ove ciò non sia possibile, all’adozione di idonee misure larvicide.
In particolare, fino al 31 dicembre 2026 i cittadini sono tenuti a:
1. non abbandonare all’aperto oggetti e contenitori di qualsiasi natura, forma e
dimensione, quali barattoli, secchi, bidoni, vasche, sottovasi, pneumatici, teli e materiali vari, nei quali possa determinarsi, anche occasionalmente, la raccolta di acqua piovana o stagnante;
2. provvedere allo svuotamento dell’acqua presente nei contenitori di uso comune, quali annaffiatoi, secchi, sottovasi, bidoni e simili, e di sistemare tali contenitori in modo da impedire il successivo accumulo di acqua meteorica;
3. ove non sia possibile procedere alla rimozione dei contenitori o delle raccolte d’acqua, diprovvedereallaloroidonea chiusura mediante coperchi a tenuta o rete zanzariera a maglia fine, adeguatamente fissata;
4. provvedere alla periodica pulizia e al trattamento larvicida dei tombini, caditoie, pozzetti, griglie di scarico e di ogni altro manufatto destinato alla raccolta delle acque meteoriche che non possa essere eliminato o adeguatamente chiuso;
5. utilizzare, per i trattamenti larvicidi, esclusivamente prodotti autorizzati e conformi alla normativa vigente, rispettando scrupolosamente le dosi, modalità e frequenze di utilizzo riportate nell’etichetta del prodotto;
6. mantenere sgombri e in condizioni di ordinaria pulizia cortili, giardini, orti e aree pertinenziali, evitando la presenza di materiali e rifiuti che possano favorire la formazione di ristagni d’acqua;
7. provvedere alla corretta gestione delle piscine non utilizzate e delle fontane, evitando la presenza di acqua stagnante e, ove necessario, procedendo al loro svuotamento o ad adeguati trattamenti larvicidi;
8. sistemare teli, materiali, contenitori e ogni altro oggetto lasciato all’aperto in modo da impedire la formazione di raccolte d’acqua a seguito di precipitazioni;
9. mantenere efficienti le grondaie e gli impianti di raccolta e deflusso delle acque meteoriche, evitando ristagni conseguenti a ostruzioni o mal funzionamenti;
10. mantenere chiusi con coperchi a tenuta i serbatoi, fusti, bidoni e contenitori utilizzati per la raccolta e conservazione dell’acqua; in alternativa, gli stessi dovranno essere protetti mediante rete zanzariera a maglia fine, adeguatamente fissata;
11. evitare la formazione di raccolte d’acqua, anche temporanee, in luoghi poco accessibili quali cantine, locali interrati, intercapedini, vani tecnici, cortili interni e aree similari;
12. provvedere al frequente ricambio dell’acqua contenuta nei recipienti destinati all’abbeveraggio degli animali, assicurandone la periodica pulizia e adottando ogni accorgimento necessario ad evitare la proliferazione delle larve di zanzara;
13. evitare irrigazioni e annaffiature che possano determinare ristagni d’acqua nelle aree di pertinenza delle proprietà;
14. ai proprietari e conduttori di terreni agricoli, aziende agricole e strutture zootecniche, di adottare tutte le misure necessarie a impedire la formazione di focolai larvali, con particolare riferimento ad abbeveratoi, vasche, serbatoi, fossi, scoline, canalette, pozzetti e ogni altra raccolta d’acqua presente nelle aree di pertinenza.
15. ai proprietari, conduttori e utilizzatori di aree private ricadenti nel raggio di 200metri dal luogo abituale di ricovero dell’equide, con particolare riferimento all’area ricompresa tra Via di Fonte Lacrimosa, Via Salvatoretto e Via Quarto Conca, di provvedere con la massima tempestività alla rimozione e all’eliminazione dei potenziali
focolai larvali presenti nelle rispettive aree di pertinenza e, ove non sia possibile eliminare le raccolte d’acqua, di procedere al loro trattamento mediante l’impiego di prodotti larvicidi autorizzati, nel rispetto delle modalità, delle dosi e delle frequenze indicate in etichetta;
16. ai medesimi soggetti di prestare particolare attenzione alla presenza di ristagni d’acqua in tombini, caditoie, pozzetti, vasche, abbeveratoi, contenitori, fossi, scoline, canalette, piscine, fontane, sotto vasi e qualsiasi altro manufatto o superficie suscettibile di costituire focolaio larvale;
17. alla cittadinanza, in particolare nelle ore di maggiore attività delle zanzare, di adottare adeguate misure di protezione individuale, quali l’utilizzo di repellenti autorizzati, l’impiego di zanzariere e, ove possibile, l’utilizzo di indumenti che coprano braccia e gambe.































