CASTELNUOVO DI PORTO – Il nuovo Polo Logistico sarà ultimato solo nel 2030 

La Prologis Italy ottiene dal Comune la proroga dei lavori di 3 anni

Il primo edificio è stato inaugurato 11 mesi fa, ma per vedere ultimato il secondo bisognerà attendere almeno 4 anni.

Slitta al 7 maggio 2030 l’ultimazione dei lavori del deposito della Prologis Italy LXXIII S.r.l.”, azienda milanese leader nel settore immobiliare promotrice del nuovo polo logisticoCastelnuovo di Porto, originato dal Piano Urbanistico per lo sviluppo delle aree limitrofe al casello autostradale deliberato in via definitiva dal consiglio comunale il 24 febbraio 2021 (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Lo stabilisce la determina numero 41 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – firmata il 27 agosto dal dirigente all’Urbanistica del Comune di Castelnuovo di Porto Marco Tutone.

Con l’atto viene accolta l’istanza presentata dalla Prologis il 16 giugno scorso con la richiesta di proroga del termine di ultimazione dei lavori relativi all’intervento di realizzazione del nuovo insediamento logistico denominato “Zona D1 – Nuovo Insediamento Logistico” e concesso il termine di ultimazione dei lavori, attualmente fissato al 7 maggio 2027, sino al 7 maggio 2030. 

Il progetto, approvato dal Consiglio Comunale il 4 aprile 2023, prevede la realizzazione di due immobili ad uso logistico, denominati “Deposito A” e “Deposito B”, su un’area di circa 52.500 metri quadrati, con una superficie coperta complessiva di 15.157,35 metri quadrati.

Il 7 maggio 2024 la Prologis Italy LXXIII S.r.l.” ha avviato i lavori di costruzione del Deposito A, ultimati il 14 dicembre 2024, inaugurato a ottobre 2025.

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La struttura, denominata Castelnuovo di Porto DC1, è stata realizzata in collaborazione con MARR S.p.A., leader italiano nella distribuzione di prodotti alimentari e non-food per la ristorazione fuori casa.

Dalla determina numero 41 emerge che relativamente al Deposito B risultano già realizzati la stazione di pompaggio, una porzione delle aree comuni di accesso, la vasca di laminazione del comparto e la cabina Enel destinata all’alimentazione dell’immobile.

Tuttavia la società ha annunciato al Comune di non riuscire ad ultimare l’opera entro la data prevista per alcuni motivi.

A cominciare dalla significativa estensione territoriale del complesso logistico e dalla necessità di coordinare l’esecuzione delle opere di urbanizzazione, infrastrutturali e impiantistiche, secondo una programmazione attuativa articolata per fasi successive.

La Prologis Italy LXXIII S.r.l.” ha inoltre evidenziato che le tempistiche di realizzazione sono state condizionate dalle prescrizioni impartite dalla Soprintendenza, che prevedono la riduzione del piano di campagna di circa 5 metri rispetto alla quota attuale, al fine di contenere l’impatto visivo del manufatto, con conseguente necessità di procedere ad articolate opere di scavo, rimodellazione del terreno e trasporto del materiale a discarica.

“Le motivazioni rappresentate dalla società – scrive il dirigente Marco Tutone – risultano riconducibili alle particolari caratteristiche tecnico-costruttive e alla rilevante mole dell’intervento, nonché alle difficoltà tecnico-esecutive connesse alla realizzazione delle opere e all’ottemperanza alle prescrizioni impartite dagli enti competenti”.

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Il nuovo Polo Logistico è realizzato
in un’area precedentemente degradata e utilizzata come cava e discarica, situata in una posizione strategica lungo la bretella A1-GRA che consente di servire in modo efficiente la città metropolitana di Roma, sostenendo l’espansione della rete distributiva nazionale e riducendo consumi energetici ed emissioni.

La nuova struttura impiega oltre cento persone.

Il complesso, denominato Castelnuovo di Porto DC1, è dotato di aree operative a temperatura negativa (-25 °C), refrigerata e ambiente, con una superficie uffici di 3.000 metri quadrati e certificazione ambientale Leed Gold.

L’edificio è stato progettato con particolare attenzione all’inserimento nel paesaggio: facciate in acciaio corten con finiture ispirate alle cave di tufo, tonalità verdi per la copertura e alberature schermanti riducono l’impatto visivo, mentre il bacino di raccolta delle acque piovane è stato trasformato in un parco urbano.

Un intervento di street art dell’artista romano Hitnes, dedicato alla civiltà etrusca, integra elementi estetici e identitari del territorio.

Sul piano energetico, l’impianto fotovoltaico installato sul tetto è il più grande realizzato finora da Prologis in Italia. Con una potenza di 2 MWp e una produzione annua stimata in 2,6 milioni di kWh, l’impianto consente di evitare tra 1 e 1,5 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno, generando energia sufficiente ad alimentare oltre 1.100 abitazioni.

È già predisposta un’estensione di ulteriori 1 MWp per incrementare la quota di energia rinnovabile in autoconsumo.

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