“Migrante neonato annegato in Grecia, lui non sapeva nuotare”

La riflessione di Maria Cristina Berardini, Dirigente scolastico dell'Istituto Tecnico "Alessandro Volta" di Tivoli e Guidonia

Da Maria Cristina Berardini, Dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Tecnologico statale “Alessandro Volta” di Tivoli e Guidonia, riceviamo e pubblichiamo:

 

Maria Cristina Berardini, preside dell’Istituto Tecnico “Volta” di Tivoli e Guidonia

 

“19 ottobre 2026, h:7:00.

La TV racconta notizie in tempo reale: scontri in Francia, in Albania, a Milano. 

Poi, improvvisamente, una notizia mi blocca. Una Barca di Migranti affonda al largo della Grecia in collisione con una Nave Militare. 12 Morti, 8 feriti, tra cui un neonato.

Per questo mi blocco davanti alla TV.

Non è il primo e purtroppo non sarà l’ultimo, ma stavolta è diverso.

E’ morto annegato a pochi mesi, perché NON SAPEVA NUOTARE.

Lui era in braccio alla sua mamma e non aveva freddo né fame, perché il corpo della madre lo scaldava e nutriva.

Come tutte le mamme.

Magari sognava, chissà cullato dal ritmo del cuore di sua madre.

Poi, improvvisamente, il freddo dell’acqua, la madre lo perde e lui scivola in fondo al mare.

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Annegato.

Chissà se a quell’età sono in grado di pensare e, se sì, chissà cosa avrà pensato e provato.

Dolore?

Terrore?

Strappato al suo piccolo mondo in braccio a sua madre. Spero sia morta anche lei, perché non si sopravvive alla morte di un figlio.

E quanti altri prima o dopo di lui?

Ancora quanti innocenti pagano per le passioni e gli interessi di pochi? Ventimila bambini morti a Gaza e migliaia senza più niente.

Centinaia di bambini morti in Ucraina di fame e di freddo sotto gli occhi impotenti dei loro genitori, perché vittime di una guerra di occupazione su uno Stato libero e sovrano. 

Ma gli Ucraini sono gli eredi dei Cosacchi, la Storia ce lo insegna, e non cederanno fino all’ultimo uomo con o senza i missili Patriot di Trump, con o senza Starlink di Elon Musk, con o senza i soldi dell’Europa, in cui si riverseranno 20 milioni di profughi Ucraini, se perderanno una guerra folle di un nuovo Zar.

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Allora mi chiedo, io che non sono nessuno, come Ulisse, perché?

Perché ai tempi dell’I.A. ancora facciamo come Giulio Cesare che, massacrando migliaia di Galli, diventa il padrone di Roma?

E questa è storia.

Basta leggere il “De bello Gallico”, scritto proprio da Cesare per glorificarsi e glorificare le sue vittorie che lo porteranno a diventare un Dio per i Romani.

Mi chiedo perché, nel Terzo Millennio, ancora l’assurdità della guerra. 

LUI NON SAPEVA NUOTARE. 

Perché il 20% della ricchezza mondiale è in mano a pochi uomini e il resto deve bastare a miliardi di essere umani?

Perché queste ingiustizie?

Sant’Agostino diceva: “La Speranza ha due figli, lo Sdegno per le cose che non vanno e il Coraggio per cambiarle”.

Questo vale anche per i non credenti e per coloro che professano le altre religioni del mondo. 

LUI NON SAPEVA NUOTARE.

E così un angelo se ne è andato senza poter crescere e conoscere la Vita”.

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