TIVOLI – “Tribunale, servizi non essenziali a rischio blocco: serve più attenzione dal Ministero e dal Csm”

Intervista alla Presidente Laura Di Girolamo: “Ho razionalizzato al massimo l’organizzazione per far fronte a una pianta organica dei magistrati togati sottodimensionata”

Al suo arrivo, l’organico già sottodimensionato era praticamente ridotto al lumicino.

Oggi, a distanza di 12 mesi dal suo insediamento, può vantare un record invidiabile perché il Tribunale di Tivoli per la prima volta negli ultimi dieci anni ha tutti i posti coperti.

 

 La Presidente del Tribunale di Tivoli Laura Di Girolamo nell’aula 1 della Sezione Penale

 

Un obiettivo raggiunto da Laura Di Girolamo, la prima Presidente donna del Palazzo di Giustizia di viale Arnaldi.

“Sarà un cammino difficile, solo immaginando un mondo diverso si può cominciare a costruirlo”. 

Parlò così la Presidente, citando Gianni Rodari, il 25 giugno 2025, il giorno del suo insediamento (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Già allora Tivoli era in cima alla black List dei Tribunali italiani per il 2024-2025.

Dal prospetto dei flussi pro capite nel settore Civile risultava, infatti, al primo posto in Italia con 727 pendenze finali per ogni giudice e per il Penale al 16esimo posto su 142 Tribunali per pendenti finali pro capite.

 

Il giudice Marcello Rescigno, nuovo Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Tivoli

 

Di fatto, per la Presidente Laura Di Girolamo l’anno zero è iniziato oggi, mercoledì primo luglio, con l’insediamento del nuovo Presidente della Sezione Penale Marcello Rescigno, classe 1961 originario di Napoli, proveniente dall’Ispettorato generale del Ministero della Giustizia (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

“L’organico è al completo”, annuncia la Presidente snocciolando i numeri: 11 giudici al Settore Civile, 3+1 al Settore Lavoro, il Presidente della Sezione Penale, quattro Collegi Penali con 3 giudici ciascuno e 4 Gip/Gup.

Nonostante oggi l’organico dei magistrati sia completo, tale situazione durerà soltanto tre mesi e non potrà comunque permettere una risposta soddisfacente per il foro e l’utenza.

Presidente, si ritiene soddisfatta del suo primo anno di attività?

“Ho fatto tutto quello che potevo per cercare di lavorare meglio e far lavorare meglio i colleghi. 

Però gioisco moderatamente”.

 

L’ingresso principale del Tribunale di Tivoli

 

Per quale motivo?

“Perché l’organico di 30 giudici sarà al completo solo fino al primo ottobre 2026”.

In che senso?

“Nel senso che il primo ottobre prossimo la dottoressa Sabina Lencioni sarà trasferita dall’Ufficio Gip/Gup del Tribunale di Tivoli alla Corte d’Appello di Roma, per cui dovrà  essere sostituita col dottor Matteo Petrolati che assumerà le funzioni di Gip, ma il Collegio Penale che io presiedo rimarrà con un giudice di meno.

E a dicembre 2026 andrà via anche il Giudice delegato Chiara Pulicati.

Appare pertanto indispensabile un’attenzione immediata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura per coprire subito i posti che si rendono vacanti.

Se dovessimo attendere mesi, in quel caso rischiamo di vanificare il lavoro svolto fin qui e aggravare ulteriormente le criticità riscontrabili”.

Quali criticità ha affrontato al suo arrivo al Tribunale di Tivoli?

“Questo è un Tribunale con delle criticità terribili, quindi è necessario un intervento continuo.

Il numero di 28 giudici, oltre al Presidente del Tribunale e al Presidente di Sezione, previsto in pianta organica è inadeguato e questo lo sostengono tutti: la dimensione a regime dei flussi e le caratteristiche del circondario con un esteso territorio sub-urbano e quasi 700 mila residenti non sono affatto commisurate al numero di posti previsti secondo gli obiettivi parametri utilizzati per tutto il territorio nazionale.

Lo ha scritto al Csm il Presidente De Michele, lo ha scritto il Presidente Di Grazia, l’ho scritto io: tuttavia la procedura per l’ampliamento dell’organico non è attualmente prevista.

 

 

L’altra criticità è la mancanza di un Presidente di Sezione. 

Tenga presente che il Tribunale di Tivoli è un unicum nel territorio nazionale, essendo il solo che con ben 28 giudici si vede attribuito un solo Presidente di Sezione, quella Penale, posto peraltro rimasto scoperto per oltre un anno da giugno 2025 a luglio 2026, quando prenderà possesso il dottor Marcello Rescigno.

La terza criticità è il continuo turnover di magistrati che lasciano Tivoli per Roma.

Essendo una pianta organica particolarmente ristretta e sottodimensionata, se il Csm non pubblica subito i posti vacanti è chiaro che la criticità diventa vieppiù grave, in quanto i giudici, costretti a gestire un carico eccessivamente gravoso, individuano ogni strada che consenta loro un trasferimento”.

 

L’andamento dei flussi pro capite nel Settore Civile del Tribunale di Tivoli

 

Presidente, andiamo per ordine.

Nel Settore Civile avvocati e giudici parlano di una “rivoluzione Di Girolamo”: ce la può spiegare per favore?

LEGGI ANCHE  GUIDONIA - Mattia, diploma da 100 e lode per il portiere di calcio con la passione per il pianoforte

“Quando sono arrivata, ho firmato un provvedimento e inserito la specializzazione nel settore Civile, attuando, come primo passo, una completa riorganizzazione del settore civile, prevedendo ruoli specializzati per materia”.

In cosa consiste?

“Prima ogni giudice trattava un po’ di tutto, quindi erano alle prese con dei numeri stratosferici, in più non c’era specializzazione né serialità.

Ora ci sono 11 ruoli specializzati: due per il Settore Famiglia, due Giudici delegati ai Fallimenti, tre in materia contrattuale, un Giudice Tutelare, un giudice in materia di procedimenti per Responsabilità extracontrattuale, uno per le esecuzioni civili e uno nella materia Successioni e Diritti reali.

Questa specializzazione è stata molto complessa.

Sono stati  fatti degli interpelli per individuare i giudici da destinare sui vari ruoli e poi è stata necessaria una complessa attività, onerosa anche per il personale di cancelleria, che nel passato mese di luglio ha previsto i criteri per far confluire tutti i procedimenti pendenti sui ruoli specializzati”.

Risultato?

“Con questa razionalizzazione del lavoro nel settore Civile è stato possibile recuperare un giudice da destinate  al settore Penale.

Al mio arrivo, nonostante l’elevata produttività dei singoli magistrati, il Tribunale contava un enorme arretrato con ruoli civili composti da oltre 900 procedimenti, ruoli penali monocratici di oltre 650 pendenze e ruoli del Collegio penale con un carico complessivo di circa 640 procedimenti pendenti, di cui circa 70 con anno di iscrizione ante 2020, in gran parte della materia del cosiddetto “Codice Rosso”.

L’inserimento della  specializzazione mi aveva consentito nel mio precedente incarico presso il Tribunale di Grosseto di risolvere il problema dell’arretrato: quando sono andata via per trasferirmi a Tivoli i ruoli erano tutti ottimi.

Però quello era un Ufficio con un elevato arretrato e pochi flussi, mentre qui oltre all’ arretrato, risultano flussi eccezionali.

A Grosseto per un circondario con 250 mila abitanti e potevamo contare su 16 magistrati più il Presidente del Tribunale e il Presidente di Sezione, in totale 18.

A Tivoli i magistrati in organico sono 28 per circa 700.000 abitanti, ciò spiega perché questo Tribunale è il primo in Italia per numero di iscrizioni nel settore civile e il 16esimo su 141 Tribunali nel settore penale.

Quindi ribadisco che è indispensabile da parte del Csm almeno l’immediata copertura dei posti previsti in pianta organica non appena si rendono vacanti”.

 

L’Aula numero 1 dove si tengono le udienze del Collegio Penale

 

E nel settore Penale?

“La Procura lavora molto e con sinergia positiva; al mio arrivo erano previsti tre Collegi penali, tutti non completi per le scoperture dei magistrati, con un numero di processi pendenti su ciascuno pari a 170 circa: la situazione era ingestibile ed i rinvii delle udienze erano  lunghissimi.

Ho scelto di presiedere un Collegio anch’io e con l’aiuto del giudice più anziano, nominato Coordinatore in assenza del Presidente di Sezione, che ha presieduto due collegi fino ad oggi, abbiamo cercato di accelerare nell’immediato la definizione di molti processi.  

 

Da sinistra, il pm Benedetto Musolino e i due nuovi giudici assegnati alla Sezione Penale Clarissa Gola e Pierluigi Tortorella

 

Quindi abbiamo inserito e previsto un quarto Collegio composto dalla Dottoressa Clarissa Gola e dal Dottor Pierluigi Tortorella, i due nuovi giudici arrivati il 15 giugno scorso, insieme al Presidente di Sezione Marcello Rescigno che ha preso possesso oggi, mercoledì primo luglio. 

Con questa attenzione siamo riusciti a portare tutti e 4 i Collegi intorno ai 90-100 procedimenti pendenti.

Già questo è un buon risultato perché si attiva il circolo virtuoso: più il Collegio lavora bene, più si riducono le pendenze e si abbreviano i rinvii delle udienze.

Ma se manca un giudice e si scompone un Collegio, il circolo virtuoso si interrompe”.

Quale è attualmente la media dei rinvii delle udienze penali?

“E’ migliorata molto dopo la riorganizzazione, per cui i rinvii si sono ridotti da un anno a circa sei mesi. Con la copertura stabile dell’organico potremmo arrivare a tre mesi. e puntiamo ai 3 mesi.

In tal modo, con la consapevolezza che il dibattimento si celebra in pochi mesi, molti indagati potrebbero essere motivati a definire i processi davanti al Giudice per l’udienza preliminare, senza contare sui lunghi tempi del dibattimento con eventuale prescrizione”.

 

L’andamento dei flussi pro capite nel Settore Penale del Tribunale di Tivoli

 

Presidente, secondo lei quale è il numero ideale di giudici in pianta organica?

LEGGI ANCHE  MONTEROTONDO - Discarica nel cortile delle case popolari: rissa sfiorata tra inquilini e operatori

“Mancano almeno due o tre unità.

Basta confrontare l’organico, i giudici effettivi e il numero delle sopravvenienze pro capite: se siamo il numero più alto in Italia per procedimenti iscritti e pendenti nel settore civilevuol dire che la ripartizione tra i nuovi fascicoli e i giudici presenti è insufficiente.

Torno a ripetere che la procedura per la rideterminazione della pianta organica è lunga e complessa e noi non aspiriamo a ciò nell’immediato; è però necessario almeno che vi siano interventi per mantenere costantemente coperti  i pochi posti previsti, altrimenti la situazione diventerà ingestibile e non potremo mantenere i risultati raggiunti. 

Non c’è sufficiente attenzione per un ufficio così lavorato come Tivoli, l’unico dato che si dovrebbe considerare nell’effettuare le pubblicazioni dei posti vacanti è quello dei flussi e del carico pro capite, veramente troppo elevato comparato con altri Tribunali del Distretto.

I magistrati fanno il massimo ma anche dopo la specializzazione nel Civile ogni giudice ha ancora 800-900 procedimenti e nel Penale ciascun giudice monocratico ne conta circa 700: sono tanti, calcoli che un ruolo gestibile al quale tutti aspiriamo è di 300 procedimenti in modo che i rinvii delle udienze siano più ravvicinati e la trattazione delle stesse più gestibile, con un minor numero di processi.

Più di così allo stato, nonostante l’eccezionale impegno dei giudici, non riusciamo ad abbassarli; abbiamo anche organizzato una riunione con la Procura per cercare di razionalizzare i criteri e ridurre l’input”.

Coi giudici onorari come state messi?

“In enorme difficoltà.

In Tribunale abbiamo 7 giudici onorari a fronte di una dotazione organica complessiva di 10:

di questi, uno ha fatto domanda di trasferimento al Tribunale di Roma, uno va in pensione il 30 luglio, due svolgono le funzioni in regime di non esclusività, ovvero possono lavorare al massimo 16 ore settimanali.

Anche presso l’Ufficio del Giudice di Pace risulta una scopertura di organico pari al 33%: attualmente sono presenti quattro soli giudici onorari, di cui tre non esclusivisti, sui sei in pianta organica, ognuno con ruoli civili e penali gravosissimi”.

Come ha risolto la situazione al Giudice di Pace?

“Ho tamponato applicando due giudici onorari del Tribunale in supplenza al Giudice di Pace perché quelli presenti non ce la facevano più con conseguente ulteriore riduzione delle risorse effettivamente disponibili per l’attività giurisdizionale del Tribunale.

In questa situazione, nonostante gli sforzi compiuti in termini di riorganizzazione, non è possibile assicurare un servizio efficiente per il Foro e l’utenza.

 

Un’altra immagine della Presidente Laura Di Girolamo

 

Negli ultimi giorni il Ministero di Giustizia ha pubblicato le graduatorie per la stabilizzazione degli Addetti all’Ufficio per il processo: per il Tribunale di Tivoli è una buona notizia?

“Nel 2022 a Tivoli furono assegnati 44  addetti all’ufficio per il processo e 5 tecnici di amministrazione; sono stati di grande utilità ai giudici e alle cancellerie per la gestione dei procedimenti. Il loro contratto è terminato il 30 giugno 2026.

Dopo lunga attesa sulla procedura di stabilizzazione, solo ieri, martedì 30 giugno 2026, il Ministero ha emanato la nuova pianta organica dei  funzionari AUPP da destinare al Tribunale di Tivoli: l’organico è stato ridotto da 44 a 29 unità.

Anche per i funzionari tecnici di amministrazione vi è stata la riduzione da 5 a 4 unità. 

Tale scelta ha generato profonda delusione e sconcerto anche per la faticosa attività di formazione che era stata assicurata, contando sulla stabilizzazione all’interno dell’Ufficio”.

Presidente, come vede il futuro del Tribunale di Tivoli.

“Sono pessimista.

Per tutto quello che ho detto.

L’inadeguatezza della pianta organica dei magistrati togati, le continue scoperture (anche nell’Ufficio del giudice di pace) e ora, la riduzione del numero di AUPP e dei tecnici di amministrazione da parte del Ministero, non consentiranno più lo svolgimento di tutti i servizi.

Ciò, nonostante l’elevato livello dei colleghi, tutti bravissimi in quanto a Tivoli, per la vicinanza con Roma, arrivano spesso i primi dei concorsi.

Il loro impegno è confermato dal fatto che con 5 scoperture di organico nell’anno 2024-2025, l’ufficio ha mantenuto un livello di pendenze uguale a quello degli anni precedenti.

Tutto l’eccezionale impegno profuso fino ad oggi dai magistrati e dal personale di cancelleria meriterebbe di poter contare su interventi tempestivi, efficaci e fondati su parametri oggettivi – quali sono i flussi – da parte del Ministero della giustizia e del CSM.

Solo così potremo vedere finalmente la luce in fondo al tunnel e assicurare una Giustizia efficiente ai cittadini”.

Condividi l'articolo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.