di Francesca Romana Severini
Si è svolta ieri sera, lunedì 27 luglio, all’Aeroporto Militare “Alfredo Barbieri” di Guidonia, la terza edizione del Festival d’Autore COMOVA.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Guidonia Montecelio, dal 60° Stormo dell’Aeronautica Militare e con il patrocinio della Regione Lazio, ha registrato il tutto esaurito in poche ore, con 500 partecipanti presenti alla serata.
La platea allestita sulla pista dell’aeroporto militare “Alfredo Barbieri” di Guidonia
Protagonisti dell’evento musicale sono stati il trombettista Paolo Fresu e il bandoneonista Daniele Di Bonaventura, duo artistico di fama internazionale che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra musica jazz e contaminazioni di altri generi.
Prima dell’inizio dello spettacolo, gli artisti hanno raccontato l’idea alla base del concerto: ricreare sul palco una scena quotidiana, come una cena tra amici.
Il padrone di casa sceglie il cibo migliore e mette in sottofondo il proprio album preferito.
All’inizio quasi nessuno ci fa caso, ma poi, quando quella sensazione di “sentirsi a casa” diventa reale, ci si accorge che la musica è sempre stata lì, contribuendo a creare un’atmosfera di armonia e condivisione.
Il bandoneonista Daniele Di Bonaventura e il trombettista Paolo Fresu
Da questa suggestione è nato un vero e proprio viaggio musicale, dalle atmosfere dell’Uruguay all’Argentina fino all’Italia, conclusosi con l’emozionante “Te recuerdo Amanda” del cantautore cileno Víctor Jara.
Attraverso la storia d’amore di due giovani operai, il brano racconta un mondo in cui il lavoro, l’ingiustizia e la violenza politica possono spezzare le vite delle persone, diventando una delle canzoni simbolo dell’America Latina del Novecento.
Un’altra immagine della platea
A rendere ancora più straordinaria la serata è stata proprio la scelta della location.
Il concerto si è svolto su una parte delle pista chiamata “testata vista” , il tratto orientato nord-sud in cui gli aeromobili si allineano prima del decollo. Non una semplice pista aeroportuale, ma un’opera ingegneristica unica: realizzata con una leggera pendenza appositamente studiata per favorire il decollo di velivoli particolarmente carichi di carburante, ha consentito nel corso degli anni il raggiungimento di importanti record aeronautici, alcuni dei quali ancora oggi imbattuti.
Una cornice dal grande valore storico e tecnico che, per una sera, si è trasformata in un palcoscenico d’eccezione. Proprio la scelta di luoghi capaci di raccontare una parte inedita della città rappresenta uno degli elementi centrali del progetto.
Il dirigente alla Cultura del comune di Guidonia Montecelio, Aldo Cerroni
«Il ciclo di concerti COMOVA nella nostra città è iniziato tre anni fa – ha spiegato ai microfoni di Tiburno.tv il dirigente alla Cultura del comune di Guidonia Montecelio, Aldo Cerroni – Siamo riusciti a portare nel territorio artisti importanti come Danilo Rea, Sergio Cammariere e il duo di questa sera, Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura.
L’idea del COMOVA punta proprio alla scoperta di scorci inediti della città di Guidonia Montecelio, nella costruzione della sua identità. Attraverso concerti eleganti e di grande valore culturale cerchiamo di valorizzare luoghi ancora poco conosciuti.
Questa sera Guidonia era bellissima e ne è la dimostrazione. Guidonia ha bisogno di costruirsi perché ha 90 anni: è come un bambino che deve ancora maturare, attraversare altre fasi e conoscere se stesso.
Questo può avvenire anche attraverso eventi che permettono ai cittadini di scoprire luoghi ancora nascosti, come questa pista. La scelta della location è stata voluta dall’assessore Michele Venturiello.
Guidonia è ricca di spazi ancora inesplorati e riuscire a farli conoscere attraverso eventi di questo livello rappresenta un’occasione straordinaria.
Il sogno è arrivare alla decima edizione del COMOVA, perché significherebbe aver vissuto dieci spettacoli straordinari e aver raccontato dieci scorci inediti della nostra città».
Il Comandante dell’Aeroporto Militare “Alfredo Barbieri”, Antonio Angelo Russo
Soddisfazione è stata espressa anche dal Comandante dell’Aeroporto Militare “Alfredo Barbieri”, Antonio Angelo Russo.
«L’area militare è da sempre al servizio dei cittadini – ha detto l’ufficiale dell’Arma azzurra – Non solo garantiamo ciò che costituzionalmente siamo chiamati a garantire, ovvero la difesa del Paese, ma siamo anche parte integrante della comunità.
Questo spirito ci ha permesso di accogliere con entusiasmo l’iniziativa del Comune.Siamo orgogliosi di aver ospitato questa serata, che rappresenta un vero record, poiché non era mai stato realizzato un concerto su una pista di volo.
L’aeroporto di Guidonia non è soltanto un luogo dove si addestrano i piloti militari del nostro Paese, ma è anche un sito ricco di storia.
Qui sono state scritte pagine importanti dell’aviazione italiana grazie a piloti, ingegneri, medici e a tutte le maestranze che hanno contribuito a costruire un patrimonio ancora oggi attuale e capace di essere uno stimolo per il futuro».
Si è conclusa così una serata destinata a lasciare il segno, in cui musica e storia si sono incontrate in un luogo unico. E quando sono risuonate le note di Domenico Modugno, tutti hanno avuto la stessa sensazione: quella di volare davvero, anche restando con i piedi per terra.
Perché forse un aereo e la musica, pur con linguaggi diversi, condividono lo stesso dono: portare le persone oltre i propri confini.



































