PALOMBARA SABINA - Assalto alla colonnina per auto elettriche: vandalismo o furto fallito?

A Guidonia e Tivoli ladri di rame scatenati: cavi tagliati in 21 impianti

L’impegno per una mobilità più sostenibile e un futuro a zero emissioni fatica a prendere piede nella Città del Nordest.

Le colonnine di ricarica per auto elettriche sono sempre più spesso bersaglio di vandali e ladri di rame che le rendono inutilizzabili, causando disagi per gli utenti e un danno economico per la comunità.

L’ultimo assalto è stato segnalato ieri, sabato 29 marzo, a largo Pochetti, a Palombara Sabina, dove una colonnina appena installata dalla società “Enel X Way Italia srl” è stata presa di mira prima ancora di entrare in funzione: infatti i cavi per la ricarica sono stati rinvenuti nei cartoni di protezione.

Uno sfregio gratuito e, probabilmente, isolato?

Oppure si tratta di un furto fallito dei soliti ignoti disturbati sul più bello?

Il rame contenuto nei cavi delle colonnine di ricarica per auto elettriche 

D’altronde, proseguono senza sosta le scorribande notturne dei ladri di rame che da settimane imperversano tra Guidonia Montecelio e Tivoli per tagliare i cavi di ricarica contenenti il cosiddetto “oro rosso”, metallo rivendibile sul mercato nero.

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La colonnina della “Enel Way” presa di mira davanti alla scuola di via Todini, a Setteville di Guidonia

La prima razzia risale alla notte tra venerdì 14 e sabato 15 marzo: in quel caso i malviventi hanno tagliato i cavi ai due punti di rifornimento della colonnina “Enel Way” appena installata davanti alla scuola elementare di via Carlo Todini, a Setteville, quartiere di Guidonia Montecelio al confine con Roma (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

Secondo quanto riferisce al quotidiano “Il Messaggero” il presidente del comitato Mobilità elettrica Roma, Salvatore Perna, La lista delle strutture colpite conta trentatré stazioni di ricarica per circa sessanta colonnine, tenendo conto che ciascuna consente di alimentare contemporaneamente due mezzi.

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Guidonia sarebbe la città più colpita.

Soltanto nell’area del Centro agroalimentare romano, sempre a Setteville di Guidonia, sono state depredate 12 colonnine, senza contare quella in piazza Barbieri, la cosiddetta “piazza del mercato di Guidonia”.

La colonnina di ricarica della “Enel X” nel parcheggio di via Leonina, a Villa Adriana

La colonnina di ricarica della “Enel X” nel parcheggio della stazione ferroviaria di Tivoli Terme

Altri sette fast sono stati cannibalizzati a Tivoli: due in centro, tre punti rifornimento nel parcheggio di via Leonina, a Villa Adriana (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO), altri due nel parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria di Tivoli Terme (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).

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