CASTEL MADAMA – Sorelline di 11 e 14 anni violentate: l’orco cattivo era lo zio

Le violenze in casa della nonna materna: condanna esemplare per il 46enne italiano

Quando restava da solo con le nipotine non perdeva occasione per dare sfogo ai suoi impulsi malati.

Sarebbe andata avanti così per un paio d’anni, fino a quando le ragazzine hanno abbattuto il muro della paura e della vergogna, raccontando quello che accadeva in casa della nonna materna.

Per questo lunedì 5 ottobre, il Tribunale di Tivoli ha condannato in primo grado a 12 anni di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali, un 46enne italiano di Castel Madama per violenza sessuale aggravata su minore ai danni delle figlie della sorella, due bambine di 11 e 14 anni.

Il collegio presieduto da Cristina Mazzuoccolo – a latere le giudici Camilla Amedoro e Lucrezia Turriziani Colonna – ha condiviso la ricostruzione della Procura di Tivoli e condannato l’imputato alle pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione legale durante l’esecuzione della pena, oltre all’interdizione perpetua da qualsiasi ufficio attinente alla tutela, alla curatela e all’amministrazione di sostegno e da qualsiasi incarico nelle scuole di ogni ordine e grado nonché da ogni ufficio o servizio in istituzioni o strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.

Secondo la ricostruzione dei magistrati, la vicenda si è consumata tra l’estate del 2022 e il Natale del 2023 a Castel Madama, nell’abitazione della mamma dell’uomo e nonna delle due vittime.

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La prima a finire nella rete dello zio orco sarebbe stata la nipote più piccola il primo agosto 2022, quando la bimba aveva appena 11 anni.

La vittima ha riferito che quel giorno l’uomo indossava un pantalone della tuta, l’avrebbe raggiunta sul balcone di casa, le si sarebbe avvicinato col bacino toccandola sul sedere col pene.

Stessa scena il giorno dopo, il 2 agosto 2022, ma nella cucina dell’abitazione della nonna.

La ragazzina ha raccontato che il giorno dopo ancora – il 3 agosto 2022 – lo zio l’avrebbe afferrata attirandola a sé per toccarla sul seno e sul sedere.

Il 4 agosto 2022 lo zio orco le si sarebbe posto dietro la schiena, avrebbe tentato di alzarle il vestito, si sarebbe denudato parzialmente strofinando il pene sul sedere della bambina fino ad arrivare all’eiaculazione.

Scene dell’orrore proseguite nei mesi successivi.

Come il giorno di Pasqua o Pasquetta del 2023 lo zio l’avrebbe afferrata con forza, le avrebbe regalato 20 euro e in cambio le avrebbe toccato le gambe.

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Dai ricordi della nipotina sono riaffiorati anche palpeggianti e abbracci risalenti a fine dicembre 2023 e l’inizio del 2024.

Scene simili sono state denunciate anche dalla nipote più grande che oggi ha raggiunto la maggiore età, ma all’epoca dei fatti era un’adolescente di 14 anni.

La ragazza ha riferito ai magistrati di una violenza subita alla vigila di Natale del 2022.

Il 24 dicembre, sempre in casa della nonna materna, con la scusa di aiutarla a sbucciare le patate lo zio le si sarebbe posto dietro toccandola sulla schiena.

Più tardi, mentre erano soli nella sua stanza, l’uomo si sarebbe avvicinato alla ragazza, l’avrebbe spinta sul letto, alzandole le gambe e spingendole il suo bacino contro il sedere della nipote, mentre nel salotto di casa le avrebbe palpeggiato il seno, la schiena e il sedere.

Racconti credibili secondo le tre giudici del Tribunale di Tivoli che hanno inflitto una pena esemplare nei confronti del 46enne italiano di Castel Madama.

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 30 giorni.

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