FONTE NUOVA – Asfalto killer sulla via Palombarese: il Comune risarcisce un milione di euro

Gli eredi di un 46enne di Guidonia morto in moto ottengono la condanna dell’amministrazione

In primo e in secondo grado la richiesta era stata rigettata.

E’ stata la Corte di Cassazione a far riaprire il caso per accertare le responsabilità dell’amministrazione comunale nell’aver contribuito a causare l’incidente mortale.

Per questo ora il Comune di Fonte Nuova paga 992.852 euro e 55 centesimi a Carmelina C. e Francesco P., rispettivamente moglie e figlio di Antonino P., operaio residente a Setteville Nord di Guidonia deceduto all’età di 46 anni nella notte del 23 febbraio 2015 a seguito di un tragico incidente in moto sulla via Palombarese.

Lo stabilisce la determina numero 24000052 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – firmata ieri, lunedì 5 ottobre, dalla dirigente del Settore Affari Generali Cristina Luciani.

L’atto fa seguito alla delibera numero 35 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA – con la quale il 29 settembre scorso il Consiglio comunale di Fonte Nuova ha riconosciuto il debito fuori Bilancio derivante dalla sentenza numero 953/2026 pubblicata il 4 febbraio scorso dalla Corte d’Appello di Roma, Sezione V Civile, ed è stato ed è stato approvato lo schema di accordo transattivo – CLICCA E LEGGI L’ACCORDO TRANSATTIVO – tra il sindaco di Fonte Nuova Umberto Falcioni, la 56enne Carmelina C. e il 22enne Francesco P. con gli Avvocati Giovanni Pesce, Giuseppe Filincieri Rizza ed Ilaria Zeppa.

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Dai documenti emerge che il risarcimento arriva al termine di una lunga battaglia giudiziaria iniziata la sera del 23 febbraio 2015.

Verso le ore 22 Antonino P., operaio originario di Messina e residente a Setteville Nord, viaggiava sulla via Palombarese in direzione Guidonia in sella alla sua Yamaha T Max 500.

All’altezza del chilometro 19,100 della provinciale, nella zona di Santa Lucia di Fonte Nuova, l’uomo perse il controllo della moto scivolando sull’asfalto dissestato.

Dopo l’impatto le sue condizioni non sembravano destare preoccupazioni, fatto sta che un’ambulanza del 118 lo trasportò all’ospedale Sandro Pertini di Roma, dove Antonino P. spirò intorno alla mezzanotte a seguito di un arresto cardiorespiratorio.

A quel punto, la moglie Carmelina C. iniziò un contenzioso giudiziario nei confronti, tra gli altri, del Comune di Fonte Nuova.

Ma prima il Tribunale di Tivoli, con la sentenza numero 980/2019, rigettò la richiesta di risarcimento, compensando le spese di lite, quindi la Corte d’Appello di Roma, con la sentenza numero 7213/2021, respinse il ricorso, compensando ancora una volta le spese di lite.

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E’ stata la Corte di Cassazione, con la sentenza numero 1882/2024 a disporre il rinvio della controversia alla Corte d’Appello di Roma.

Così la Sezione V Civile , in sede di giudizio di rinvio, con la sentenza numero 953/2026, ha ribaltato i due verdetti precedenti accertando la responsabilità del Comune di Fonte Nuova dell’80% nell’incidente mortale in cui rimase vittima Antonino P. e ha condannato l’Ente pubblico al pagamento di quasi un milione di euro.

Nell’accordo transattivo è stato previsto che 635.452 euro e 74 centesimi vengano liquidati alla moglie e al figlio della vittima.

Mentre 181.178,66 verranno erogati all’Avvocato Giovanni Pesce, 108.136,92 all’Avvocato Giuseppe Filincieri Rizza e 68.084,22 all’Avvocata Ilaria Zeppa.

Sempre nell’accordo transattivo è stato previsto il pagamento dell’importo complessivo in tre rate, rispettivamente di 500 mila euro entro il 15ottobre 2026, di 250 mila euro entro il 30 settembre 2027 e degli ulteriori 242.852 euro e 55 centesimi entro il 30 settembre 2028.

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