“Non possiamo restare in silenzio di fronte a un genocidio.” È questo il grido lanciato dall’Unione Sindacale di Base Vigili del Fuoco, in una nota ufficiale che esprime pieno sostegno alla Global Sumud Flotilla: la flotta solidale in partenza da diversi angoli del mondo per rompere l’assedio su Gaza e portare aiuti umanitari al popolo palestinese.
“Ogni giorno a Gaza – si legge nel comunicato – civili innocenti, bambini, donne e uomini vengono uccisi dalle bombe o muoiono per la mancanza di acqua, cibo, cure mediche e dei diritti umani più fondamentali. È un massacro sistematico. È un genocidio sotto gli occhi di tutti.”
I Vigili del Fuoco italiani, Ambasciatori UNICEF, richiamano la responsabilità morale e politica di chi sceglie di restare in silenzio:
“La nostra missione è salvare vite. Non possiamo essere neutrali di fronte alla violenza. La solidarietà non si ferma ai confini nazionali: stare dalla parte della Palestina oggi è un dovere morale.”
Un ringraziamento particolare è rivolto ai portuali USB di Genova, presenti sulla Flotilla e protagonisti della raccolta di 80 tonnellate di aiuti umanitari, risultato concreto della mobilitazione contro guerra e sfruttamento.
L’USB Vigili del Fuoco:
- condanna senza mezzi termini il massacro in corso a Gaza;
- chiede la sospensione immediata di ogni collaborazione militare e commerciale con Israele;
- esige il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del Governo italiano.
“Difendere la vita non ha confini. Schierarsi oggi significa scegliere la giustizia.”
Sempre a proposito di Gaza una iniziativa a Roma

Giovedì 4 settembre, alle ore 20:30, l’Arena Notti di Cinema a Piazza Vittorio, a Roma, ospiterà una proiezione speciale di “No Other Land”, documentario vincitore del Premio Oscar 2025 come Miglior Documentario.
Un evento dal forte valore simbolico e civile, patrocinato da Amnesty International Italia e promosso da ANEC AGIS Lazio, in memoria di Awdah Hathaleen, attivista palestinese, co-autore e protagonista del film, ucciso brutalmente il 28 luglio da un colono israeliano.
A introdurre la serata saranno Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, e Massimo Righetti, in rappresentanza di ANEC AGIS Lazio