“La scuola è la vostra casa”.
E’ il messaggio rivolto agli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico “Alessandro Volta” di Tivoli e Guidonia da parte della dirigente scolastica Maria Cristina Berardini.
Ieri, martedì 13 ottobre, la preside ha diramato la circolare numero 68 indirizzata a studenti, docenti, famiglie e personale ATA, dopo aver ripristinato il regolare svolgimento delle lezioni a seguito della tre giorni di protesta degli alunni contro la cosiddetta “ricreazione controllata” (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
“Care Ragazze e Cari Ragazzi – esordisce la preside Berardini in quello che lei definisce un “invito alla riflessione e al senso di comunità” – alla luce dei gravissimi e sconcertanti fatti di cronaca che stanno interessando in questi giorni il mondo della scuola in Francia e che hanno scosso l’intera comunità educante europea, io in qualità di Funzionario di Stato sento il dovere di rivolgermi direttamente a voi.
So bene quanto voi, alla vostra età, siate curiosi, sensibili e aperti a tutto ciò che ci circola in rete e sui social network.
Proprio per questa vostra naturale apertura, siete però anche più esposti e vulnerabili a messaggi equivoci, a emulazioni pericolose e a influenze che possono distorcere la vostra capacità di giudizio.
Vi prego di gestire le vostre emozioni che a volte sono impulsive e fuori dal vostro controllo.
Non avete ancora compiuto un’esperienza di vita tale da filtrare sempre ciò che è giusto da ciò che è dannoso, ed è per questo che vi chiedo di non farvi condizionare.
Vi ricordo una cosa fondamentale: la scuola è la vostra casa.
La scuola è il luogo dove trascorrete gran parte della vostra giornata, dove crescete, dove sbagliate e imparate.
Noi adulti di questo Istituto – Docenti, collaboratori, Io stessa- ci siamo per voi, vi vogliamo bene e crediamo in voi, in ognuno di voi.
Conosco la vostra intelligenza, la vostra sensibilità e so che siete dei bravissimi ragazzi.
Per questo oggi, faccio appello al vostro senso di responsabilità e alla vostra intelligenza emotiva.
Confido profondamente in voi.
E vi lascio con un ultimo invito: Studiate.
Lo studio, la cultura, il pensiero critico sono le uniche armi vere che vi renderanno liberi, forti e non manipolabili da nessuno.
Vi abbraccio e vi aspetto a scuola sempre con fiducia”.
































