Da ieri, lunedì 5 ottobre, e oggi, martedì 6 ottobre, nelle sedi di Tivoli e Guidonia sono in corso proteste da parte degli studenti dell’Istituto di Istruzione Tecnico Tecnologico statale Alessandro Volta in seguito all’entrata in vigore della circolare sulle nuove modalità di svolgimento della ricreazione (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).
La sede di Tivoli dell’Istituto di Istruzione Tecnico Tecnologico statale Alessandro Volta
La sede di Guidonia dell’Istituto di Istruzione Tecnico Tecnologico statale Alessandro Volta
La preside dell’Istituto Tecnico “Alessandro Volta” di Tivoli Maria Cristina Berardini
In più di una segnalazione alla redazione del quotidiano on line Tiburno.Tv, gli studenti contestano la creazione nel cortile di entrambi i plessi di specifiche zone contrassegnate da cartelli per ciascuna classe e chiedono alla dirigente scolastica Maria Cristina Berardini di “riesaminare le nuove disposizioni e di valutare la possibilità di trovare un equilibrio tra le esigenze di sicurezza e il diritto degli alunni a vivere gli spazi scolastici in maniera più libera e condivisa”.
Sul caso è intervenuta con un comunicato stampa anche la Rete degli Studenti Medi, il sindacato studentesco che ha dichiarato solidarietà e supporto allo sciopero.
Sofia Vennarucci, coordinatrice della Rete degli Studenti di Tivoli
«Limitare arbitrariamente gli spazi per la ricreazione, senza neanche fornire una spiegazione formale, è un atto grave e inaccettabile», dichiara nel comunicato stampa Sofia Vennarucci, coordinatrice della Rete degli Studenti di Tivoli.
«La ricreazione – ha aggiunto Sofia Vennarucci – è un diritto tutelato dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, non una gentile concessione. Utilizzare la compressione degli spazi come misura punitiva non solo è vietato dalle norme, ma delinea un’idea autoritaria e repressiva della scuola. Non vogliamo istituti gestiti come se fossero caserme».




































