Dalla relazione illustrata da Girardi ĆØ emerso, come primo importante dato, che la societĆ chiude per il settimo anno consecutivo in attivo il suo bilancio. Lāamministratore ha sottolineato subito che una politica aziendale di contenimento dei costi eccessivi e improduttivi di natura amministrativa, associata a una implementazione degli investimenti in nuova forza lavoro e infrastrutture – dedicati ai servizi industriali di spazzamento e raccolta -, hanno prodotto negli anni un progressivo incremento dei ricavi scaturiti dalla vendita di rifiuti riciclabili, passati da 200mila euro iniziali a oltre 900mila, e una contestuale riduzione dei costi di gestione e smaltimento dei rifiuti non-differenziati che, da circa il 50% della Tares/Tari del 2013/2014 rappresentano oggi appena il 7%.
Il bilancio 2020 vede Asa Tivoli spa corrispondere le ultime mensilitĆ relative al pagamento dei debiti contratti nel corso degli anni dal 2006 al 2012 (risale al 2013 lāavvio del piano settennale di rientro del debito, che si ĆØ concluso, appunto, nel novembre scorso), anni in cui le sofferenze finanziarie frutto di visioni diverse della gestione dei rifiuti urbani, lasciavano ben poco spazio agli investimenti da sostenere per le attivitĆ di raccolta differenziata, spazzamento e decoro urbano. Un risultato – quello del completamento del pagamento dei debiti – raggiunto nell’anno 2020, non soltanto grazie all’importante recupero della Tia (tariffa d’igiene ambientale oggi sostituita dalla Tari) evasa, ma anche grazie al proficuo e decisivo impiego di risorse economiche scaturite dal progressivo efficientamento aziendale e dei servizi resi alle utenze. Asa, ormai fuori da ogni situazione debitoria, può finalmente guardare al futuro adoperandosi per ridurre altri costi non solo aumentando l’efficienza dei processi industriali giĆ in essere, ma soprattutto attrezzandosi con flotta mezzi e appendici impiantistiche locali di proprietĆ .
A conclusione del suo intervento in aula, rispondendo ai consiglieri comunali, Girardi ha ricordato il grande sforzo fatto dallāazienda e dai suoi operatori, a tutti i livelli, durante il periodo di pandemia, per affrontare l’impatto sui servizi da assicurare con continuitĆ e senza sospensione alcuna, della fase dellāemergenza sanitaria.
La gestione dei rifiuti legata alla zoonosi pandemica Covid-19 nel 2020 ha portato un aumento oggettivo dei costi dei servizi di Asa Tivoli spa del + 1,9 %.Ā Ā«I ācosti CovidāĀ», ha chiarito Girardi, Ā«sono relativi alla raccolta notturna che riguarda in media 200 utenze al giorno, con passaggi – nei casi delle quarantene – due o tre volta a settimana tramite lāimpiego di tre squadre dedicateĀ e dotate di attrezzature specifiche. Un ringraziamento va, dunque, a tutti quanti i dipendenti aziendali e aĀ tutti gli operatori ecologici che hanno garantito costante e piena presenza in azienda impegnati con senso di responsabilitĆ nello svolgimento del loro lavoro in un contesto di emergenza non ancora concluso. Ā Se dunque le tonnellate di rifiuti prodotti da utenze in quarantena sono state smaltite senza possibilitĆ di essere riciclate con profitto da Asa, con aggravio di costi, a questi costi si aggiungono anche quelli relativi allāutilizzo ā sin dallāinizio del periodo pandemico ā per la pulizia urbana, di prodotti sanificanti di origine vegetale con cui sono stati sgrassati marciapiedi, strade, panchine, nel rispetto di quanto indicato dall’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa, con lāintento di non generare ulteriori danni alla salute pubblica che si sarebbero potuti provocare utilizzando quotidianamente prodotti chimici a base di ipoclorito di sodioĀ».
Lāamministratore di Asa Tivoli spa ha poi ricordato lāimportante crescita della societĆ in questi sei anni di ānuovo corsoā, durante i quali Tivoli ha intrapreso un rigoroso cammino di sostenibilitĆ ambientale e di rispetto degli impegni europei sul clima: Ā«Dal Duemila in poi l’Europa chiede investimenti per il riciclo dei rifiuti e politiche di tutela del clima, che la cittĆ – con la sua amministrazione – sta cercando di attuare recuperando in corsa il forte gap rispetto alle migliori realtĆ del Nord Italia che hanno iniziato almeno 20 anni prima di Tivoli la raccolta differenziata e gli investimenti in impiantisticaĀ».
Infine, in relazione sempre alle domande poste dallāassemblea, Girardi ha ribadito la prospettiva affinchĆ© Asa Tivoli spa si strutturi per diventare āsocietĆ di comprensorioā e ha rimarcato che Ā«la gestione condotta sin qui, insieme allāamministrazione e al Consiglio comunale Ā ĆØ stata, numeri alla mano, in grado non solo di portare Tivoli all’80% di raccolta differenziata, ma anche di salvare l’azienda pagandone i debiti, e di contribuire ad alleggerire il bilancio del Comune garantendo, nel contempo, pulizia e decoro in cittĆ Ā».
Nella foto: l’amministratore unico di Asa Tivoli spa, Francesco Girardi.


































